Agricoltura Milano Festival, la città può esser già campagna

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Lo stereotipo di una metropoli tutta asfalto e cemento è dura da togliere dall’immaginario collettivo quando si pensa a Milano, eppure, a parte essere una “piccola” città al confronto delle vere megalopoli mondiali, dal punto di vista geografico Milano è come se fosse abbracciata e protetta da un anello verde che sorprende solo i meno attenti.

Se si pensa che il diametro della ragnatela milanese è di solo 8 km, che la superficie è di 182 kmq e, di contro l’area verde del solo Parco Sud occupa 463 kmq, con oltre 1000 aziende agricole e più di 8300 addetti finalmente in crescita dopo anni di abbandono delle campagne, allora si comprende meglio che quando si sentono affermazioni del tipo la Lombardia è la prima Regione agricola d’Italia non si è ne campo della fantasia.

Non basta, un’inversione di tendenza netta fortemente voluta dalla Giunta Pisapia, in particolare dalla battagliera Ada Lucia De Cesaris, assessore ai lavori pubblici e da un po’ anche Vice Sindaco promossa sul campo, ha ridotto drasticamente gli sciagurati piani di sviluppo edilizio ereditati dalla famelica giunta precedente, miope o forse peggio visto che di nuovi cittadini a Milano non si pensa che ne arrivino presto, ma, chissà, forse avevano notizia di un’invasione aliena.

Per queste ragioni iniziative come l’Agricoltura Milano Festival in programma dal 4 al 6 ottobre non solo nel titolo devono provocare gli scettici ma, nei contenuti, convincere ancor più addetti e cittadini sensibili che Milano si può considerare una città verde e dedita all’agricoltura.

D’altronde altri due considerazioni avvalorano questa tesi: l’industria sta riducendo gli spazi e forse anche noi, come ha fatto Londra, possiamo cominciare a sperare in un’aria migliore. Inoltre, complice la crisi, ma, forse, ancor più usi e costumi degli abitanti, non usa più fuggire fuori porta ogni fine settimana, ma si resta sempre più a Milano, grazie ad un’offerta culturale sempre maggiore, potendo così godere di un turismo di prossimità che si può fare anche in bicicletta, se si pensa che dal piazza Duomo al confine più lontano del Parco basta un’oretta di pedalate in un ambiente sorprendente.

Con numerosi appuntamenti per parlare, mangiare e vivere un’esperienza completa, sparsi tra città e campagna, Agricoltura Milano Festival rappresenta un momento qualificato di incontro volto ad esplorare le diverse angolature del tema agricoltura attraverso  eventi ed momenti di incontro suddivisi in specifiche aree tematiche e diffusi nella città di Milano e nel Parco Agricolo Sud. Nel corso della tre-giorni del Festival si alterneranno momenti dedicati alla riflessione e al dibattito (convegni, workshop, presentazione di libri), iniziative di intrattenimento (musica, mostre, visita a musei), coinvolgimento attivo (cucina e alimentazione, mercato, visita alle Aziende agricole del Parco Sud e agli Orti urbani) e momenti di approfondimento didattico (giochi, laboratori, visita alle Fattorie didattiche).

Chiudiamo con uno spunto. A Milano sono presenti storicamente numerosi Mercati Comunali Coperti, alcuni, purtroppo, trascurati a causa di una politica miope del passato. L’ attuale Assessore al Commercio, Franco D’Alfonso, sta lavorando, invece, affinché questi presidi, anche sociali, tornino alla dignità iniziale, alla funzione di servizio originale di scambio tra produzione e consumo, oggi anche di quegli alimenti che tanto ci piace definire a km zero.

Il momento storico, dunque, permette di recuperare ciò che di buono c’era nella civiltà contadina, di unirlo a ciò che di buono c’è nella civiltà post industriale e di ripensare, così, a città che sono un insieme di servizi efficienti al servizio di una popolazione che vive proiettata alla realizzazione di una società finalmente sostenibile.

Per il programma della manifestazione: http://www.agricolturamilanofestival.it

 

Aldo Palaoro

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