Clara e Gigi Padovani raccontano il cibo di strada

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Non poteva certo mancare l’Antica Focacceria San Francesco di Palermo, autentico simbolo italiano dello street food, a Saporie-Festival Internazionale del Cibo di Strada in programma a Cesena dal 4 al 6 ottobre. Il noto marchio, oggi legato al gruppo Feltrinelli nell’operazione Red, le librerie gastronomiche che stanno aprendo in numerose città italiane, proporrà le sue specialità: i pani ca’ meusa, lo sfincione, l’arancina di riso, il cous cous, il cannolo siciliano. Si tratta di alcune tra le proposte che nelle strade e nelle piazze di Cesena si potranno degustare nel corso della rassegna, accanto a: farinata, panissa, cocolli, fugassa con e senza formaggio, acciughe fritte, belecauda, friciula con gorgonzola e pancetta, bonet, torta fritta, crescioni, piadine, tortelli sulla lastra, babà, fritto napoletano, taralli, gnumarieddi, focaccia barese e altro ancora. Un viaggio lungo le strade italiane concentrato nel centro storico della città romagnola. Tra gli appuntamenti vi segnaliamo la presentazione, in anteprima nazionale, del libro “Street food all’italiana – Il cibo di strada da leccarsi le dita” di Clara e Gigi Padovani, edito da Giunti.

Gli autori percorrono la penisola raccontando con parole, immagini, video e interviste (si va dal semplice trippaio a Gualtiero Marchesi) non solo tradizioni e ricette, ma anche storie e protagonisti di un mondo ricco di umanità. Un viaggio dall’Alto Adige alla Sicilia alla scoperta dei veri food maker italiani: donne e uomini che ogni giorno friggono, impastano, infornano, bollono e arrostiscono per i loro clienti, lontano dai riflettori della Tv. Veri “eroi del quotidiano” che con passione portano avanti un mestiere spesso tramandato di padre in figlio, un lavoro faticoso, duro, ma al tempo stesso pieno di soddisfazioni e di successi. Artigiani della cucina ma anche imprenditori moderni che vedono nello street food il business del futuro: economico e di qualità.

Nel libro si racchiudono le testimonianze di grandi chef italiani – Massimo Bottura, Davide Scabin, Ciccio Sultano, Fabio Picchi e Mauro Uliassi – affascinati dalla cultura del cibo di strada, da loro reinterpretato con ulteriore originalità.

“Cercate il cibo di strada vero, nei mercati di Palermo, nei bàcari di Venezia… Sono carezze, coccole, è la vera qualità della vita” racconta Fabio Picchi del Cibreo di Firenze, terra del lampredotto, un altro straordinario esempio di cibo di strada.
L’appuntamento è per sabato 5 ottobre, alle 18, in Piazza della Libertà. Con gli autori, intervengono due protagonisti del libro: Fabio Conticello dell’Antica Focacceria San Francesco (Palermo) e Antonio Tubelli di Timpani e Tempura (Napoli). Conduce Eugenio Signoroni, curatore della Guida Osterie d’Italia di Slow Food.

Luigi Franchi

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