Come cambia la cerimonia nuziale

Fare della pizza un evento
13 febbraio 2013
Ferrarelle:120 anni, 3 marchi, riposizionamento e buona comunicazione
14 febbraio 2013
image_pdfimage_print

Ce lo racconta un veterano dei matrimoni: l’artista Lillo Strillo

Il mestiere lo conosce fin troppo bene, visto che sono passati vent’anni da quando si diede il nome d’arte di Lillo Strillo: intrattenitore, dj, musicista per matrimoni in tutt’Italia, recita il suo sito che è un autentico manuale di wedding – marketing.
L’artista, originario di Ruvo di Puglia, ha assorbito l’attrazione verso l’intrattenimento nelle cerimonie dal nonno che, negli anni ’50, gestore di un bar caffetteria nella cittadina pugliese, si era inventato quello che adesso è uno dei servizi più richiesti nel settore del banqueting: il cuoco a domicilio.
“Il nonno si chiamava Nicola Ciliberti, ma era conosciuto come Colinicchio, – ricorda Lillo Strillo – ed aveva messo in piedi il servizio nelle case dove d’abitudine si svolgevano i banchetti matrimoniali. Ne ho un ricordo trasmesso dai miei genitori, ma soprattutto dai parenti più anziani degli sposi che mi chiamano alle loro feste. Si ricordano del loro matrimonio fatto in casa ma con dignità, grazie a mio nonno”.

In vent’anni è completamente cambiato lo stile delle cerimonie nuziali, in ogni suo aspetto e quello gastronomico ha vissuto una trasformazione radicale, come testimonia Lillo Strillo: “Si sono allungati i tempi perché sono state introdotte più portate. Nelle regioni del sud addirittura il pranzo si protrae fino a sera dove la torta viene condivisa con il gruppo di amici più ampio che si aggrega agli invitati del pranzo, con una grigliata oppure tanti piccoli finger. In generale posso testimoniare che il cibo, nei banchetti, ha comunque raggiunto un po’ ovunque punte di eccellenza e cura delle preparazioni e presentazioni”.

[nggallery id=90]

Diventa sempre più importante la personalizzazione del servizio, che si estende a tutte le componenti della festa nuziale. “Anche per il mio ruolo ho puntato molto sull’attenzione agli sposi, partendo dal fatto che questo resta il giorno più importante e, per paradosso, più insicuro della loro vita. In quel giorno cambia tutto ed è mio dovere accompagnare questa trasformazione delle vite dei due giovani, con la musica e l’intrattenimento più adatto” spiega Lillo.
A Lillo Strillo piace definirsi come una sorta di “vigile nuziale” che avverte il ruolo aggregante che può svolgere nel corso della cerimonia. “Con gli sposi mi incontro più volte per decidere quale musica in funzione di diversi fattori su cui si andrà a caratterizzare il matrimonio; ad esempio se il tema è il colore, individuerò le musiche più consone. Con l’organizzazione del banchetto devo calibrare ogni tempistica, in funzione dei tempi morti del servizio, dove occupo tutta la scena per alleviare l’attesa”.

Un mestiere che, all’apparenza, può apparire ripetitivo, invece Lillo ci confida che non viene mai a noia suonare nelle cerimonie: “Il segreto? Ogni volta, ai matrimoni, è come se mi sposassi anch’io e questo sincero coinvolgimento alla festa garantisce il mio impegno a fare in modo che ogni cosa vada come previsto. Adoro far parte della festa e stabilire un contatto col pubblico che non sia semplicemente quello dell’operatore musicale e questo vale anche per gli sposi con cui cerco sempre di stabilire un feeling che mi permetta di far parte veramente della loro festa nuziale. In una parola, sono innamorato degli innamorati!”

Per saperne di più: www.lillostrillo.it

image_pdfimage_print