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crisi-alimentare-mondiale-monti-gatesIl Consiglio dei governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo ha concluso ieri la sessione che si è svolta a Roma e che ha visto gli interventi di Mario Monti,presidente del Consiglio, e di Bill Gates,  co-fondatore della Bill and Melinda Gates Foundation.
“Un mondo affamato è un mondo ingiusto e instabile” ha detto Monti, ricordando l’origine delle rivolte dei paesi nord-africani, causate proprio da speculazioni sui prezzi delle materie prime che stavano rducendo alla fame milioni di persone. Ma alle parole il presidente del Consiglio ha fatto seguire i fatti, annunciando l’impegno del governo ad aumentare del 10% il contributo per l’IFAD.
Dopo di lui è toccato al ministro per la cooperazione Andrea Riccardi che ha ribadito come “la fame non è solo un problema umanitario. Non risolvere questo problema sarebbe un grave errore economico. Se i bambini non sono protetti durante la loro crescita e lo sviluppo, questa è una generazione che può essere distrutta”.
L’obiettivo che i leader internazionali presenti si sono dati è quello di aumentare del 70% la disponibilità di cibo per sfamare il mondo entro il 2050. Contemporaneamente viene ribadita la determinazione ad aumentare le condizioni di vita dei piccoli coltivatori, migliorando la dieta di donne, bambini e uomini che vivono nelle zone rurali.
“Ogni soluzione deve soddisfare le esigenze ei desideri delle comunità locali. Abbiamo però l’urgenza di costruire capacità e competenze per consentire alle singole comunità di diventare indipendenti” ha detto Kanayo F. Nwanze, Presidente dell’IFAD.
Su questi temi è intervenuto Bill Gates, che ha presentato idee e progetti per una produzione agricola sostenibile: “È possibile per i piccoli agricoltori in Asia meridionale e Africa sub-sahariana vedere i loro rendimenti raddoppiare, triplicare nei prossimi 20 anni, pur conservando la terra per le generazioni future. Dalla genomica alla tecnologia dell’informazione, le nuove scoperte aiutano a risolvere i vecchi problemi in modi nuovi. Il lavoro e la ricerca che portiamo avanti deve essere condivisa con i contadini del mondo”.
Per questo la Fondazione Gates ha firmato un accordo con l’IFAD per rafforzare le sinergie tra le due organizzazioni.

Luigi Franchi

Per saperne di più: www.ifad.org

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