Da Milano un esempio di integrazione attraverso il cibo

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Siamo ciò che mangiamo! L’affermazione vale certamente per la nostra salute fisica, ma, perché no, anche per ciò che siamo come persona. Questo uno dei presupposti alla base dell’iniziativa denominata “Giornate dell’Integrazione”, introdotta nelle scuole di Milano dalla società che ne gestisce le mense, Milano Ristorazione.

L’idea è semplice e parte dalla constatazione che ciascun cittadino milanese può fare tutte le mattine passando accanto ad una scuola della città, quando sta per scoccare l’inizio delle lezioni e vede tra le vocianti testoline che si avvicinano ai cancelli, una percentuale sempre più alta di bambini che rappresentano tutte le etnie del mondo: l’integrazione è un concetto acquisito per chi con grande naturalezza cresce sui banchi di scuola, dunque, giusto conoscersi meglio, per capirsi, per capire che l’Italia, sempre di più, sta cambiando anche grazie all’iniezione di nuove culture che la stanno componendo.
Il cibo può fare la sua parte, infatti, la cultura di un popolo si esprime senza dubbio anche attraverso le differenti usanze gastronomiche, così il fatto di avere una vasta congerie di tradizioni, concentrate in una sola città, favorisce lo scambio che è sempre salutare.

Milano Ristorazione ha pensato di proporre che questo scambio fosse reciproco, affinché i bambini, nati da genitori di provenienza diversa dall’Italia, possano conoscere il loro nuovo Paese, assaggiando le diverse e molteplici cucine regionali, così come tutti gli altri possano capire i gusti e le usanze di tanti Paesi diversi, mangiando pietanze che hanno origine ai quattro angoli della terra.

Il primo menu era cinese, ma già il prossimo sarà lombardo e l’anno scolastico si chiuderà con quello peruviano. Già in cantiere, però, i menu per le Giornate dell’Integrazione in programma il prossimo anno, con altri menu regionali, romano e siciliano quelli pù probabili, africano, indiano quelli etnici, con il progetto di una giornata dedicata ad un menu mediorientale che accomuni anche le grandi religioni ebraismo e islam.

La diversità è un valore, una risorsa per migliorare.

Milano, così, avrà uno strumento in più per prepararsi all’Expo del 2015 e mostrare al mondo come, parlando di cibo, si può fare cultura, si può dare un contributo all’energia del pianeta.
Alla base, però, un messaggio semplice si può ricavare, un messaggio che viene dalla spontaneità con la quale i bambini ci dimostrano che le radici sono importanti, ma ancor più lo sono i principi di accoglienza e tolleranza che un Paese come l’Italia ha sempre saputo trasmettere e che oggi può fare un grande passo in avanti con il riconoscimento che chi nasce in Italia può avere qualsiasi origine, esserne orgoglioso, ma prima di tutto essere pienamente italiano.

Il riassunto è indicato nell’incipit del volantino delle Giornate dell’Integrazione: siamo tutti italiani!

 

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