Estate nei campi per 200.000 giovani

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estate-campi-giovaniDove il tasso di occupazione non conosce crisi è la campagna, terreno sempre fertile di manodopera e di impiego stagionale, specialmente per quanto riguarda l’occupazione giovanile: un lavoratore dipendente su quattro, secondo l’analisi di Giovani Impresa Coldiretti, è under 30. Nella stessa fascia si collocano circa duemila, precoci, imprenditori.
L’estate prossima vedrà duecentomila giovani braccianti al lavoro nei campi italiani, siano essi in cerca di un’occupazione stabile o di un lavoro stagionale ben retribuito: dopo anni si registra un ritorno al lavoro nei campi, legato soprattutto alla raccolta di frutta, verdura e alla vendemmia semimeccanizzata.
Nel corso del 2010 gli occupati dell’agricoltura sono aumentati dell’1,9%, per un totale di 891 lavoratori, di cui 462 mila indipendenti (cresciuti dello 0,6%) e 429 mila dipendenti (+ 3,3%).La crescita dell’occupazione si registra al Nord e al Sud (rispettivamente del 3,1% e del 2%), mentre cala sensibilmente al Centro (-1,5%).
Secondo le analisi strategiche di Giovani Impresa Coldiretti, l’offerta di nuovi posti di lavoro sarà garantita per tutte quelle figure specializzate in grado di seguire lo sviluppo di specifiche coltivazioni, la conduzione di macchinari o la gestione di attività che oggi si sono integrate con quella agricola all’interno dell’ azienda:  dalla vendita diretta dei prodotti tipici alla trasformazione aziendale del latte in formaggio, dell’uva in vino, delle olive in olio ma anche pane, birra, salumi, gelati e addirittura cosmetici.
A mancare sono tuttora quelle figure professionali tradizionali, che vanno dal trattorista al taglialena fino al potatore, ma anche quelle più innovative, un tempo inesistenti nel mondo agricolo, come gli addetti alla vendita di prodotti tipici, la macellazione o la vinificazione.
“Ad offrire maggiori opportunità di lavoro ai giovani sono proprio le imprese condotte dai loro coetanei imprenditori, che meglio degli altri riconoscono il valore aggiunto che sanno offrire” è la conclusione di Vittorio Sangiorgio, delegato nazionale di Giovani Impresa Coldiretti.

Per saperne di più: http://www.coldiretti.it/

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