Il Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP assegna tre borse di studio alla Scuola Alberghiera di Serramazzoni

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Tre allievi si sono distinti in cucina, sala e pasticceria. Tema del concorso: il sodalizio tra l’Aceto Balsamico di Modena IGP e i prodotti esteri.

Si è tenuto in questi giorni alla Scuola Alberghiera di Serramazzoni (Mo) la premiazione del 6° Concorso con borsa di studio promosso dal Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP. Il tema di quest’anno aveva come titolo: “Un viaggio alla scoperta di sapori e colori senza confini”. Le sue finalità, come ha spiegato il presidente del Consorzio Cesare Mazzetti, erano quelle di “scegliere e sperimentare nuovi abbinamenti per unire l’Aceto Balsamico di Modena a un prodotto tipico di un paese straniero”.
Giunto alla sua sesta edizione, il concorso ha di anno in anno raccolto sempre più spessore ed entusiasmo tra i giovani allievi di questa importante scuola professionale: la scuola di Serramazzoni è infatti fortunatamente oggetto di grande attenzione da parte di istituzioni e imprese per la serietà dei corsi e per la qualità dei docenti chef , basti pensare a figure come il tristellato Massimo Bottura tra gli insegnanti di spicco, ma anche per gli importanti stage che la scuola mette a disposizione degli allievi meritevoli nelle più qualificate cucine di tutto il mondo.

A questa edizione hanno partecipato alla selezione più di 50 allievi, ma soltanto 9 sono stati i finalisti: tre per la cucina, tre per la sala e tre per la pasticceria. Tutti dovevano presentare un elaborato scritto che argomentasse la scelta degli ingredienti, l’accostamento al prodotto del paese straniero, la presentazione della ricetta e la preparazione della medesima.
La giuria del concorso era composta dal presidente del Consorzio Cesare Mazzetti e dal direttore della scuola, Giuseppe Schipano oltre a Patrizia Marchi consigliere del Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP, dai giornalisti Roberto Martinelli, direttore del nostro giornale, Luca Bonacini del Resto del Carlino e Marzia Morganti, inoltre dall’agronomo Daniele De Leo  e dal sommelier Giuseppe Meschiari. La giuria ha convenuto nel ritenere  tutti i finalisti meritevoli di menzione per capacità e dimostrazione di conoscenza dei prodotti, eleganza nella presentazione dei piatti e apprezzato coraggio negli accostamenti.

I tre premiati sono stati per la cucina Nicolò Soccio che ha presentato deliziosi “bocconcini di dentice su crema di peperoni al profumo balsamico”, per la sala e bar Filippo Marchesi strabiliando per l’audacia con uno “chateau di Foie-Gras d’oca sfumato alla Slivovitz con insalatina leggera alle fragole e Aceto Balsamico di Modena IGP” e nella pasticceria Simone De Gaetano con grande ricercatezza e innovazione ha stupito con un dolce flambè intitolato“ il profumo della nebbia”. Nel consegnare il premio, il presidente del Consorzio Cesare Mazzetti si è congratulato con i ragazzi per la “qualità riscontrata nelle ricette e nei cocktail proposti” e non ha dimenticato di rimarcare l’importanza del “ruolo di tutti gli allievi della scuola che saranno un domani ambasciatori dei prodotti italiani nelle cucine del mondo”.
In conclusione il direttore, Giuseppe Schipano, ha voluto sottolineare il sodalizio col Consorzio dell’Aceto Balsamico, anticipando che nella settima edizione è prevista la realizzazione di un libro per raccogliere tutte le ricette finaliste dei concorsi precedenti, per dar modo che questo patrimonio non si disperda, ma possa essere motivo di maggiore sviluppo gastronomico e di diffusione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.

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