Il rancio stellato degli chef in Val Badia

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Mentre si preparano nell’Arco Alpino molteplici iniziative ed eventi per celebrare il primo centenario dallo scoppio della Grande Guerra, i grandi chef stellati delle Dolomiti metteranno le loro abilità nel primo “rancio stellato” mai preparato. Luoghi magici dai paesaggi straordinari nei quali passeggiare può essere molto emozionante, soprattutto se si è circondati dalle gallerie, dai camminamenti e dalle trincee, dove si fronteggiavano due eserciti circa cento anni fa, che nel corso della Prima Guerra Mondiale furono attraversati dalla linea del fronte, con migliaia di soldati italiani e austriaci che in condizioni di privazioni e freddo estremo, si combatterono rendendosi protagonisti di momenti di puro eroismo. Le Dolomiti delle cime maestose, dei laghetti, dei torrenti impetuosi, dei panorami incontaminati, elette dall’Unesco a patrimonio dell’Umanità, saranno teatro dell’importante ricorrenza, che ricorda il sacrificio di tanti giovani soldati, a cui i grandi chef hanno voluto rendere omaggio con un progetto che coinvolge i rifugi alpini, e i ristoranti della zona. Verranno preparate ricette ispirate ai cibi poveri che componevano un tempo il rancio dei soldati, e attraverso l’utilizzo di ingredienti semplici, verranno somministrati in contenitori che ricordano le gavette utilizzate dai militari per consumare il loro rancio. Otto gli chef coinvolti: Norbert Niederkofler (Ristorante St. Hubertus a San Cassiano) che ha proposto un dolce chiamato “Schupfnudel” di patate e papavero con marmellata di prugne e gelato allo yogurt. Matteo Metullio (Ristorante La Siriola a San Cassiano) che ha presentato un’insalata di trota, mele, pane di segale, cavolo cappuccio e ricotta di pecora. Fabrizia Meroi (Ristorante Laite, Sappada) ha proposto invece un carpaccio di canederli con formaggio di malga, stinco affumicato, misticanza spontanea e dressing di mela. Gli altri chef che hanno aderito all’iniziativa sono: Arturo Spicocchi (Ristorante La Stüa de Michil a Corvara); Paolo Donei (Ristorante Malga Panna, Moena); Simon Taxacher chef del Ristorante Rosengarten a Kirchberg in Tirolo (Austria); Renzo Dal Farra e Paolo Speranzon (Ristorante Locanda di San Lorenzo, Puos D’Alpago). I piatti serviti in gavette saranno riproposti presso otto baite dell’Alta Badia per tutta la stagione estiva. La tessera per la consumazione degli otto piatti costa 55 euro.

Per informazioni: Consorzio Turistico Alta Badia, Tel 0471 836176/847037, www.altabadia.org

Luca Bonacini

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