La cuvèe Berlucchi firmata JRE

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Nelle antiche cantine di palazzo Lana Berlucchi, dove nel 1961 nasceva il primo Franciacorta, nasce la Riserva delle JRE, il Franciacorta selezionato dalle chef e dalle sommelier dell’associazione dei Jeunes Restaurateurs d’Europe.
Assaggiate nove differenti riserve di Franciacorta Berlucchi, dal presidente dell’associazione Marco Stabile, da Arturo Ziliani, enologo e amministratore delegato di Berlucchi, e dalle JRE, Donata Bianconi (ristorante Villa Rota), Deborah Corsi (La Perla del Mare), Aurora Mazzucchelli (ristorante Marconi), Caterina Orsi (ristorante Due Mori), Cristina Parizzi (ristorante Parizzi) e Simona Trentini (Magorabin), in rappresentanza di tutte le donne dell’associazione, per scegliere la riserva delle JRE. La degustazione ha comportato da parte degli esperti palati una valutazione attenta di assemblaggio e dosaggio zuccherino, anche ipotizzando ideali abbinamenti ai piatti creativi dei ristoranti JRE. Una scelta non facile, visto il livello delle cuvèe assaggiate che ha portato a scegliere il Franciacorta Rosé Riserva 2007, un raffinato mix di Pinot Nero (38%) e Chardonnay (62%) provenienti dai vigneti Quindicipiò e Arzelle in Borgonato.
La Riserva presenta vivi profumi di piccoli frutti rossi, grazie alla macerazione sulle bucce a freddo del Pinot Nero; la sua personalità è complessa, sfaccettata, per la scelta meticolosa dei vini base e i sette anni di maturazione sui lieviti; il dosaggio è contenuto, Extra Brut, per enfatizzarne lo stile puro e rigoroso. «Non vi inganni il colore: la Riserva delle JRE è tutt’altro che “femminile”», dice Arturo Ziliani . «Il Pinot Nero la rende vinosa e austera quasi quanto un grande vino rosso. È coraggiosa la scelta delle JRE di puntare a un dosaggio minimo: spero che questa tendenza si consolidi sempre più, l’acidità bilanciata del Franciacorta consente certi virtuosismi». Una riserva di pregio prodotta in sole 3.980 bottiglie, confezionata in un elegante vetro sagomato con il logo Franciacorta, che sarà disponibile in autunno esclusivamente nei ristoranti dell’Associazione JRE.
«Sono molto contento di aver presenziato a questo incontro con Berlucchi, azienda che da sempre crede nell’associazione», dice Marco Stabile. «Ho visto le nostre JRE, di cucina e di sala, davvero affascinate nel visitare le vigne e la cantina, desiderose di conoscere tutti i dettagli della produzione di queste bottiglie che hanno dato il via a una delle grandi ricchezze enologiche italiane: il Franciacorta. Nella fase dell’assaggio, poi, sono state decise, meticolose e molto critiche nello scegliere la cuvée che accompagnerà la nostra associazione per tutto il 2016. Sarà un grande Franciacorta! Grazie ragazze e grazie Berlucchi». Un’associazione molto attiva in Italia, quella dei Jeunes Restaurateurs d’Europe (Jre), fondata in Francia a metà degli anni ’70 con l’obiettivo di creare scambio e stimolare amicizia, esperienze, solidarietà, fra gli chef più innovativi. Presenti in Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Slovenia, Spagna, Svizzera, Italia e con una piccola rappresentanza in Australia, i Jeunes Restaurateurs d’Europe sono oltre 350, sotto i 42 anni d’età; oltre i 45 anni i soci diventano onorari. L’Italia è il Paese con la maggior rappresentanza di associati.

Luca Bonacini

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