La giornata nazionale “Mangiasano”

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Vas (Verdi Ambiente e Società onlus) e Cia (Confederazione italiana agricoltori) vogliono divulgare un modello alimentare “naturale” e lo fanno attraverso la 9° edizione della giornata nazionale “Mangiasano”, che ricorre sabato 24 maggio. Si svolge sotto il patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di Expo 2015 dei ministeri di politiche agricole e Ambiente e Commissione Europea. Lo slogan/gioco di parole scelto è “Alimenti-Amo”.
Presentata in conferenza stampa da Simona Capogna (vicepresidente nazionale dei Vas), Cinzia Pagni (vicepresidente vicario della Cia) e Laura Reali (pediatra ACP, IBFAN) la giornata “Mangiasano” è incentrata soprattutto sull’alimentazione che devono seguire le neomamme; sull’importanza dell’allattamento materno (oggi in Italia solo il 10% dei neonati è allattato al seno per 6 mesi) e sull’alimentazione dei bimbi da 0 a 3 anni. Temi che sono affrontati a diretto contatto con la gente, nelle piazze di oltre 20 città italiane.

«Se vogliamo tutelare la salute dei nostri bambini, quindi – ha sottolineato Capogna – l’allattamento al seno e un maggior consumo di frutta e verdura diventano imprescindibili per limitare l’esposizione a sostanze tossiche naturali, a fitofarmaci, a farmaci, a inquinanti (come diossina, metalii pesanti), a Ogm».
Purtroppo invece proprio il consumo di frutta e verdura è in calo. Una situazione da allarme rosso. Ha infatti dichiarato Pagni: «In meno di quindici anni gli acquisti di ortofrutta sono diminuiti di quasi il 30%, passando dai 450 chili a famiglia del 2000 ai 320 chili del 2013. E la riduzione dei consumi riguarda soprattutto le nuove generazioni, con ben il 22% dei genitori che dichiara che i propri figli non mangiano frutta e verdura quotidianamente, mentre al contempo cresce del 7% il ricorso al “junk food”».

Rispettare un regime alimentare sano deve essere, dunque, la prerogativa di tutti, in primis delle neomamme che determinano, già durante i nove mesi di gravidanza, lo stato di salute del proprio figlio. L’educazione alimentare (per genitori e figli) è indispensabile.
“L’uomo è ciò che mangia”, sosteneva il filosofo Feuerbach. Un’intuizione valida tutt’oggi se si pensa che la nostra salute deriva soprattutto da ciò di cui ci nutriamo. Perché ingerire cibi freschi, non raffinati, biologici e seguire una dieta varia, equivale a seguire uno stile di vita salubre. È bene che le neomamme ne siano pienamente consapevoli.

Monica Menna

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