L’insalata e la ristorazione, un connubio possibile?

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Da un libro le riflessioni e le proposte di Massimo Occhinegro.

Ma perché nei ristoranti non si può mai mangiare un’insalata di fantasia che allieti il palato e la mente?
Provate ad andare in un qualsiasi ristorante in Italia e provate a chiedere un’insalata.
Ve ne proporranno sicuramente una  banale e nello stesso tempo tristissima. Al massimo vi chiederanno se la volete con il pomodoro o senza. Chi ad esempio fa la dieta, spesso  deve rinunciare ai migliori piatti succulenti evitando  di andare al ristorante , perché altrimenti commetterebbe il classico “peccato di gola” .
Supponiamo che accetti l’idea  di recarvisi dichiarando di accontentarsi di un’ insalata. Che tristezza!
Con ogni probabilità ne porteranno una che al massimo sarà composta da una semplice lattuga e forse da qualche fetta di pomodoro. Già la rucola o qualche finocchio costituirebbero un problema.
Che dire allora? Ai ristoratori propongo di allargare il menu considerando anche di inserire almeno un paio di insalate fantasia come piatto unico e non da “ultimo” contorno. Perché l’insalata può essere un piatto unico, soprattutto per chi,  per varie ragioni compresa la dieta, non può mangiare altro.
I ristoratori non lo fanno perché guadagnano poco? Non è vero. Esistono delle insalate ricche che danno un grande valore a chi le mangia. Inoltre promuoverle, significa anche differenziarsi dalla concorrenza e consentire di avere più clienti compresi coloro che normalmente vi rinunciano perché  in seno alle famiglie c’è qualcuno che non si sentirebbe di compagnia,  giacché a dieta. Quante volte è capitato di rinunciare ad inviti a pranzo o a cena al ristorante adducendo varie scuse per nascondere la verità del tipo, mia moglie è a dieta?
Così a tavola ci saranno coloro che consumeranno i loro piatti “tradizionali” ma anche quelli che saranno accolti con una ricca e gustosa insalata, senza sentirsi in chiaro disagio, dovendo in aggiunta giustificare la propria  scelta.
Ovviamente il tutto condito da un ottimo Olio Extra Vergine di Oliva.
Ad Olio Officina Food Festival, la scrittrice , insalatologa, Jeanne Perego  alias ‘Alice nel Paese delle insalate’, ha presentato  il suo ultimo e bellissimo libro di prossima distribuzione edito dalla Mondadori : “365 insalate per tutto l’anno e per tutti i gusti”. In quella occasione ho potuto constatare quanto sia poco diffusa la cultura delle insalate nei ristoranti nostrani e questo nonostante il nostro Paese abbia una variegata offerta di verdure un po’ ovunque nel territorio, molte anche poco conosciute.
Allarghiamo gli orizzonti, acculturiamoci dunque e aiutiamo le persone a sentirsi bene con se stessi e con gli altri e in salute con una bella e sfavillante insalatona.

Massimo Occhinegro

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