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Si tratta di due notizie diverse ma che provengono dalla stessa città: Londra, che ospita alcuni tra li chef più famosi al mondo. Nella capitale britannica, in pochi giorni, hanno chiuso, o sono in procinto di farlo, alcuni ristoranti tra i più blasonati: il Dinner di Heston Blumenthal e tre su quattro dei ristoranti di Jamie Oliver.
Per il Dinner si tratta di una chiusura temporanea di una settimana, dovuta ad un’infezione intestinale causata da norovirus che ha colpito i clienti. Per la cronaca non è la prima volta che Blumenthal è vittima del problema; nel 2009 fu costretto a chiudere, per colpa dello stesso virus, il Fat Duck per due settimane.

Mentre, per i ristoranti di JamieOliver è il modello che non funziona più. Basato su un’idea di nostalgic british food, dei quattro solo il locale di Covent Garden resterà aperto. La fila è invece davanti ad uno qualsiasi dei 35 Jamie’s Italian, i ristoranti dove si propone cucina italiana sotto la direzione del famoso chef.
Ai 35 locali sparsi in Inghilterra si aggiungono gli altri nove della catena tricolore siti in Irlanda, Australia, Dubai, Singapore, Turchia, Russia e presto Svezia. Jamie Oliver ha infatti intenzione di sviluppare un format basato sulla trattoria italiana che dimostra come la cucina e i prodotti made in Italy siano al centro di un interesse mondiale.

Luigi Franchi

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