Majolini festeggia 30 anni con “Blanc de noir”

Fabbri per l’arte al Firenze Gelato Festival
19 maggio 2011
Gelato Artigianale Festival di Agugliano torna a giugno
19 maggio 2011
image_pdfimage_print

blanc-noir-majoliniTrent’anni di Cantina Majolini: un nome che appare nel territorio di Ome (Brescia) fin dal XV secolo, e la cui etimologia ricorda un vitigno autoctono dello stesso periodo, l’uva majolina. Per festeggiare l’annversario, è nato il nuovo “Blanc de noir”, ottenuto esclusivamente da Pinot nero vinificato in bianco, affinato in bottiglia per 24 mesi.
Fin dagli anni sessanta Valentino Maiolini ha portato avanti la coltivazione di alcuni vitigni di vino rosso locale. Alla sua morte, i quattro figli ne hanno ereditata la passione vitivinicola e, nel 1981, dopo alcuni interventi di ristrutturamento dell’appezzamento, è nata la “Azienda vitivinicola Fratelli Maiolini”, oggi semplicemente “Cantina Maiolini”.
La nuova “Cantina” ha conosciuto il suo primo periodo d’oro negli anni novanta, con l’acquisizione dell’area “Campèi”, una collina composta di stratificazioni di pietra calcarea, dove è stata trasferita e dalla quale  domina la valle del paese.
A tutt’oggi la produzione raggiunge circa 180 mila bottiglie all’anno di Franciacorta, come una tipica azienda di media grandezza, ma con una qualità eccellente del prodotto che è valsa numerosi riconoscimenti.
Fin dal 1997, per la presentazione della nuova struttura di “Campèi”, sono state inoltre ospitate in cantina numerose opere d’arte, a firma Sassu, Bergomi, Archetti, Medici e Botti. Le statue di Giuseppe Bergomi, in particolare, sono state raffigurate sull’etichetta del 2000.
Tra gli altri progetti, a metà fra autopromozione e mecenatismo, anche “Majolini Fashion” e “Majolini Luxury Collection”: giovani stilisti, tra cui i “6267” e “Siri Willoch”, hanno “vestito” le bottiglie, mentre sapienti artigiani hanno realizzato dei portabottiglie in pelle di struzzo.
Aderendo al “Progetto Ita.ca®”, strumento nato da un accordo di Sata con la Winemakers Federation of Australia per consentire alle aziende di conoscere l’incidenza ambientale del proprio processo produttivo, Majolini ha infine potuto dimostrare l’ottima capacità di assorbimento di Co2 della sua filiera produttiva, grazie all’uso di concimi naturali e a un formato di bottiglie più leggero.

Per saperne di più: www.majolini.it

image_pdfimage_print