Massimo Bottura terzo chef al mondo

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Con 29 su 50 tra i ristoranti migliori del mondo, emersi nella classifica The World’s 50 Best Restaurants, l’Europa ha ancora molto da dire sulla cucina. E se pensiamo che di questi 29, quattro sono italiani, con due new entry (Combal Zero di Davide Scabin e Piazza Duomo di Enrico Crippa, entrambi piemontesi) e Massimo Bottura che conquista il terzo posto (avanzando di due posizioni), seguito da Alajmo delle Calandre al 27° (che cresce di cinque posizioni), allora possiamo con ragione affermare che la cucina italiana è amata in ogni parte del mondo.

Tanto più se l’altro grande risultato va a Nadia Santini del ristorante Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio, che si aggiudica il premio Veuve Cliquot World’s Best Female Chef 2013.

E anche questo dimostra una volta di più il valore di una cucina profondamente legata al territorio che riesce a dare innovazione e identità ai prodotti più tradizionali, basti pensare a come Massimo Bottura parla e usa il Parmigiano Reggiano, oppure ai piatti di Nadia Santini che sono un inno ai luoghi in cui vive e lavora da sempre.

L’altra novità di The World’s 50 Best Restaurants, sponsorizzata da S.Pellegrino e Acqua Panna e organizzata dalla rivista britannica Restaurant, è il primo posto che quest’anno è stato conquistato dai fratelli spagnoli Joan, Joseph e Jordi Roca del ristorante El Celler de Can Roca di Girona, che sale al vertice dopo due anni in seconda posizione, al posto del danese Noma di René Redzepiprimo in classifica dal 2010 fino allo scorso anno, ora medaglia d’argento.

Mentre la Francia, che vanta sei ristoranti in classifica di cui il primo – l’Arpege di Parigi – è 16°, vede tutti gli altri perdere posizioni in classifica tranne una new entry – Septime a Parigi – che fa il suo ingresso al 49° posto. Ma un tributo va al sempre Alain Ducasse a cui è stato conferito il premio alla carriera  Lifetime Achievement Award 2013.

Tra le novità, va infine segnalata la buona performance della ristorazione sudamericana che vanta sei ristoranti tra i primi 50 fra cui il  peruviano Astrid Y Gaston, salito di 21 posizioni fino alla 14° aggiudicandosi il premio Highest Climber e  il D.O.M di Alex Atala al 6° posto.

Luigi Franchi

foto Ivano Zinelli

 

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