Nino Pascale è il nuovo presidente di Slow Food Italia

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Agronomo campano, Pascale è attivo nell’associazione fin dal 1997, dove ha ricoperto la carica di presidente di Slow Food Campania e docente ai Master of Food per i corsi di vino e olio. Da domenica scorsa sostituisce Roberto Burdese alla guida di Slow Food Italia che ha cambiato i propri vertici al congresso nazionale svoltosi a Riva del Garda. Daniele Buttignol si riconferma segretario nazionale, mentre entrano a far parte della squadra dirigente Lorenzo Berlendis, lombardo e consigliere nazionale di Slow Food, Sonia Chellini, ex presidente di Slow Food Umbria, e Francesca Rocchi, ex presidente di Slow Food Lazio e Cinzia Scaffidi direttore del Centro Studi Slow Food.
“Il Congresso esce unito da questa votazione, e lo dimostra al di là dei risultati numerici. Ora dobbiamo fare in modo che il patrimonio più importante dell’associazione, cioè le persone, siano messe nelle migliori condizioni possibili per dedicare le proprie energie e la propria volontà a tutte le buone cause che Slow Food sostiene ogni giorno. Cinzia porta il contributo della lista che ha rappresentato nel nostro comitato esecutivo, e questo ci rende più forti e più coesi. – dichiara Nino Pascale, al suo insediamento – Vorrei ringraziare tutti i candidati e chi ha partecipato, in sede e sui territori, alla riuscita di questo fantastico Congresso, che segna una fase di svolta. E cominciamo domattina dimenticandoci per chi abbiamo votato: non esistono più due squadre, ma un’unica, grande associazione”.
Al congresso è intervenuto Carlo Petrini che ha puntualizzato una riflessione su Expo 2015: “noi ci saremo per portare il nostro contributo, ma vorrei ricordarvi che il nostro Expo si chiama Terra Madre, sono dieci anni che la facciamo, nei campi e nelle savane, con un’idea partita da una piccola città piemontese che ha conquistato il mondo”.

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