Olio extravergine d’oliva DOP, il giusto rapporto qualità e prezzo

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olio-extravergine-oliva-dopIl problema del prezzo rimane la costante di disinformazione quando si parla di olio extravergine d’oliva. Il consumatore, ma anche il ristoratore,molto spesso non valuta con la dovuta attenzione cosa comporta produrre una bottiglia di buon olio. Per fortuna che i produttori hanno dalla loro la tenacia e la dote della pazienza: due pregi che davvero contraddistinguono questi uomini e donne che all’olio dedicano tutto il loro tempo e la loro passione.
“Spesso si parla del prezzo dell’olio e del fatto che è alto. Quando si parla di bottiglie di vino a 15 euro, per il consumatore, vanno bene, ma per l’olio sono invece considerati troppi: è un prodotto percepito come troppo caro, perché è considerato come un semplice grasso con cui non far attaccare l’alimento alla padella, in realtà è un fondamentale ingrediente che caratterizza notevolmente il gusto della pietanza. Per il vino è stato fatto da tempo un percorso con il consumatore sulla qualità del prodotto, ma una bottiglia di olio è un investimento di gusto, salute e piacevolezza e non si consuma la bottiglia in una sola sera! È molto importante fare un rapporto tra qualità, quantità e prezzo nell’utilizzo. L’olio di bassa qualità ha caratteristiche di fruttato e sapore molto inferiori rispetto ad un olio di maggiore qualità con più gusto, fruttato ed alto potere condente” spiega uno di loro, Andrea Bertazzi, presidente del Consorzio di tutela dell’Olio Garda Dop, illustrando i dati della campagna olearia 2010-2011.
Nel periodo sono stati certificati come DOP un totale di 194.118,69 kg di olio, di cui 101.844,50 Orientale, 70.920,01 Bresciano e 21.354,19 Trentino. Per la campagna 2011/12 finora sono stati certificati un totale di 142.873,82 kg, di cui 57.925,13 Orientale, 63.423,65 Bresciano e 21.525,04 Trentino. La resa gardesana è del 13% (maggiore nell’alto lago, minore nel basso): vuol dire che con 100 kg di olive si producono 13 kg di olio. I prezzi si confermano tra i 15 e i 18 euro per una bottiglia da 750 ml, cifre determinate dalla zona di coltivazione e non dalla certificazione DOP. “Il costo al produttore – commenta Andrea Bertazzi – è di 9 o 10 euro al litro con manodopera in regola per potatura e raccolta, impossibile da fare in colline con le macchine. A questo vanno poi aggiunti i costi di certificazione e imbottigliamento e quant’altro”.
Ce ne fossero di discorsi altrettanto chiari, forse si imparerebbe a capire la fatica e apprezzare meglio il prodotto, senza discutere solo di prezzo. In ogni caso il suggerimento è di fare un giro al Sol, il Salone dell’Olio di Veronafiere, nei giorni di Vinitaly, dal 25 al 28 marzo.

Luigi Franchi

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