Eppure il vento soffia ancora…

POLPO ALLA PIASTRA, CREMA DI CICERCHIE, OLIVE DOLCI PUGLIESI E ROSETTE FOGLIARI DI PAPAVERO DI CAMPO SPIRITO CONTADINO
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Villa Flori sul Lago di Como, location d’eccezione
29 agosto 2016
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Il silenzio è sempre la miglior forma di rispetto di fronte al dolore, ma è altrettanto necessario fornire le informazioni cercando quelle più utili o significative per stare vicino a chi ha perso tutto, non solo i beni materiali ma anche lo sguardo sul futuro.
Per questo abbiamo cercato quelle notizie utili per chi vuole aiutare a distanza; sono solo una piccola parte di quello straordinario mare di solidarietà che testimonia del patrimonio più prezioso di questo Paese.
Vogliamo subito rilanciare l’appello della Protezione Civile che spiega come non ci sia “in questo momento necessità di altre derrate alimentari e di altri indumenti, e non servono nemmeno altri volontari per attività di ricerca e supporto. Questo tipo di donazione sarebbe solo un ulteriore aspetto da gestire non essendoci questo tipo di necessità. Se nei prossimi giorni dovessimo registrare esigenze puntuali che possono essere soddisfatte grazie alla generosità dei cittadini lo comunicheremo”.

Le offerte in denaro
Per questo sono preferibili le donazioni in denaro, tra le tante vogliamo segnalare:
Sms solidale – Su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, la Presidenza del consiglio dei Ministri, d’intesa con le Regioni colpite dal terremoto e grazie agli operatori di telefonia mobile e ai media, ha attivato il numero 45500 per la raccolta di fondi attraverso l’invio di sms del costo di 2 euro.
Terremoto e solidarietà, cosa si può fare per aiutare a distanza.
Conto corrente della Croce Rossa – Il conto corrente è intestato “Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Sisma del 24 agosto 2016″c/c 900050 – codice IBAN IT38R0760103000000000900050
Caritas Italiana – Ha indetto una colletta nazionale per domenica 18 settembre. Le offerte raccolte dovranno essere inviate a Caritas Italiana, Via Aurelia 796 – 00165 Roma, utilizzando il conto corrente postale n. 347013 o mediante bonifico bancario su Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 specificando nella causale “Colletta terremoto centro Italia”.
Scuola solidale – L’Associazione Nazionale Presidi – Lazio (Anp) e il Progetto Bambini dell’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) lanciano l’iniziativa “Scuola solidale” grazie alla quale verranno raccolti fondi a favore dell’Istituto omnicomprensivo di AMATRICE che è andato completamente distrutto a causa del sisma. Questo il conto corrente: Progetto Bambini – Monte dei Paschi di Siena, ABI 01030 CAB 03298 numero conto 000001152663 IBAN IT08F0103003298 000001152663 oppure conto corrente postale 48019863 intestato a Unitalsi Progetto Bambini, via della Pigna,13/a. Occorrerà scrivere nella causale “Scuola solidale per Amatrice”.

Le iniziative di tanti
Sono i posti letto una delle necessità più immediate, anche se, come succede in questi casi, è potente la volontà di restare accanto alla propria abitazione, anche ridotta in macerie. Sono decine gli alberghi che si sono resi disponibili.
AIRBNB, per voce del suo country manager in Italia, Matteo Stifanelli, ha attivato la procedura di risposta ai disastri con tutti i costi del servizio annullati per i pernottamenti dal 23 agosto all’11 settembre per chi ha bisogno di un alloggio. https://www.airbnb.it/disaster/centralitalyearthquake?af=14383374&c=fb_it_ahlp_eu
In Emilia-Romagna, per quanto riguarda la messa a disposizione dei servizi di qualsiasi tipo, a partire dagli alberghi ma anche macchine operatrici, l’indicazione è quella di definire la propria disponibilità scrivendo a urp@regione.emilia-romagna.it , descrivendo anche nei particolari cosa si vuol mettere a disposizione. Per la raccolta delle disponibilità è stato istituito anche il numero verde 800 407407 a cui è possibile rivolgersi specie per i medici e i veterinari che vorrebbero partire come volontari verso le zone sismiche.
Solidarietà anche dai più poveri, come i 75 giovani, richiedenti asilo, attualmente accolti in un Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) a Gioiosa Ionica (in provincia di Reggio Calabria), hanno donato il loro pocket money, ossia la somma garantita loro per le spese personali, circa 2,5 euro al giorno, per fare una donazione agli sfollati dei comuni di Accumoli, Amatrice e Pescara del Tronto.
La Notte della Taranta, che vede la presenza di decine di migliaia di persone a Melpignano il 27 agosto, lancerà la campagna di solidarietà per le vittime  del terremoto;  l’incasso della vendita delle t-shirt  e di tutti i prodotti   ufficiali de La Notte della Taranta che si possono acquistare nello stand, saranno  interamente devoluti  alle popolazioni colpite dal sisma e alle associazioni umanitarie che stanno operando in queste ore. Inoltre Il 20 per cento dell’incasso dei biglietti del backstage della serata del Concertone finale di Melpignano del 27 agosto,  andrà a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto.
“Con il lutto nel cuore ma con le braccia pronte ad aiutare”. Anche Vinicio Capossela dal palco dello Sponz Fest a Calitri ha annunciato il suo impegno al fianco dei terremotati di Marche e Lazio. L’Associazione Sponziamoci e la Direzione dello Sponz Fest hanno deciso che parte del ricavato derivante dal merchandising sarà donato.
Tante le iniziative da Milano, come ci segnala l’amico fotografo Carlo Fico, lanciate con l’hashtag #Passaparola.

Le azioni dal mondo del cibo
La più significativa, affinché non si dimentichi, è stata lanciata da Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food, che ha chiamato in causa i ristoratori di tutto il mondo per un anno intero. “Speriamo in questo modo che l’attenzione non svanisca e vada oltre l’onda emotiva del momento: superiamo l’emergenza e iniziamo già da oggi la ricostruzione. Chi ha vissuto questo dramma deve poter ritrovare la normalità il prima possibile, i fondi destinati devono essere durevoli e la raccolta costante. Con Un futuro per Amatrice #unfuturoperamatrice chiediamo ai ristoratori di tutto il mondo di inserire in carta il piatto simbolo della città colpita e di tenerlo per almeno un anno. E ai clienti chiediamo di sceglierlo”. I fondi raccolti andranno direttamente al Comune di Amatrice.
La FIC, Federazione Italiana Cuochi, si sta mobilitando con il suo Dipartimento di Solidarietà ed Emergenze. “In queste ore- si legge in una nota-  è stato  attrezzato il furgone logistico con le attrezzature e il furgone frigo con gli alimenti freschi che si metterà in moto appena verrà emesso il decreto del Presidente della Repubblica che garantisce il sostegno economico per l’acquisto delle derrate e i regolari permessi per operare nei luoghi colpiti dal sisma. Il lavoro dei cuochi- aggiunge la Fic-  sarà invece volontario e coordinato dai responsabili regionali. Un sistema utilissimo- concludono- per finalizzare al meglio gli interventi che in passato ci sono comunque sempre stati, grazie alla generosità e al grande cuore di tutta la squadra Fic, ma che partivano da iniziative dei singoli e non avevano la stessa incisività”.

Anche il GVCI, Gruppo Virtuale Cuochi Italiani, per iniziativa del suo presidente Mario Caramella, da Singapore lancia una raccolta fondi.
Tante le iniziative spontanee e individuali, come quelle del pizzaiolo Pasqualino Rossi di Elite di Alvignano (CE) o di Marzia Buzzanca de I percorsi del gusto de L’Aquila (che purtroppo sa cosa vuol dire terremoto), o quella dello chef Niki De Mosca Sergeev de L’Arcade a Porto San Giorgio (FM) che da venerdì 26 a domenica 28, a pranzo e cena, lancia l’iniziativa “Cosa mangiate lo decidiamo noi, cosa pagate lo decidete voi”, devolvendo tutto il ricavato in donazione.
Teresa De Masi e un gruppo di blogger ha lanciato l’iniziativa #UnPiattoPer Amatrice, in collaborazione con il Consorzio Pasta di Gragnano; quest’ultimo ha inviato un enorme quantitativo di pasta nelle aree colpite. Mentre il Consorzio del Parmigiano Reggiano e i suoi caseifici hanno lanciato “Un euro per rinascere”, si protrarrà fino al 31 dicembre prossimo e, seppure con una diversa destinazione, replica l’operazione che nel 2012 consentì di raccogliere centinaia di miglia di euro a favore dei caseifici dell’Emilia e del mantovano colpiti dal doppio sisma del 20 e 29 maggio.
“Siamo vicini nel dolore e nella solidarietà – sottolinea il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Alessandro Bezzi – alle popolazioni del Centro Italia drammaticamente colpite dal terremoto. Pensando alle vittime, alle loro famiglie, alle tragedie personali e collettive, ci sentono colpiti come quattro anni fa, quando il sisma devastò tanta parte del nostro territorio e tanti caseifici (37, con danni economici per oltre 100 milioni di euro) spezzando vite, distruggendo case e storie di lavoro. Siamo rinati – prosegue Bezzi – grazie all’aiuto di milioni di persone e alla solidarietà di ogni caseificio nei confronti di chi era stato colpito. Siamo rinati per aiutare a rinascere, ed è a questo che oggi ci sentiamo chiamati”.

Infine le parole
Sono sempre difficili da trovare per descrivere un dolore così grande, non sempre ci si riesce ma ieri sera, mentre ascoltavo distratto la televisione, mi sono reso conto che una trasmissione leggera come Techetecheté stava mandando in onda una serie di brani accuratamente scelti per dare un messaggio di speranza. Tra i tanti quello di Francesco Bertoli:
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori
li bacia e non li coglie.

Luigi Franchi
luigifranchi@salaecucina.it

La foto è di Massimo Percossi/ANSA

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