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“Conoscenza e motivazione”: per Alessandro Feo il Cilento fiorisce così

Ogni territorio ha bisogno dei suoi ambasciatori che ne conoscano tradizioni, metodi, eccellenze locali e che sappiano divulgarli oltre i propri confini o, in alcuni casi, all’ interno dello stesso territorio.

Il Cilento (Sa), per l’ unicità dei suoi prodotti e per lo stile di vita che lo hanno fatto diventare Patrimonio Unesco con la definizione di Dieta Mediterranea, sta vivendo un momento importante per il movimento enogastronomico e non bisogna farsi trovare impreparati: è necessario scegliere una strada univoca, che miri alla qualità dei servizi e della proposta uscendo definitivamente dal clichè di Sud arretrato.

Porto di Casalvelino Marina

La ristorazione da un’ enorme mano al processo di svecchiamento e le nuove generazioni di chef hanno una possibilità e una responsabilità: a questo scopo è importante creare una rete di addetti al settore per promuovere il territorio giocando il proprio campionato in casa e cercando di vincere laddove altri hanno abbandonato.

Alessandro Feo, 34 anni di Omignano Cilento, nel territorio ci ha creduto da sempre: legatissimo alla terra in cui è nato, dopo il diploma alberghiero inizia a insegnare nelle scuole e a fare il cuoco in maniera professionale. In pochi anni lavora in alcune delle migliori trattorie storiche della Costa del Cilento: “Il Rosso e il Mare”  ad Acciaroli e al “Ghiottone” di Maria Rina a Policastro sviluppando un’ idea di cucina strettamente legata al territorio ma pensata in maniera più personale e creativa.

E’ l’ esperienza al “Rumi” di Ascea che, nel 2017, fa crescere Feo e lo responsabilizza: dirige la cucina dell’ hotel con Spa cimentandosi anche nella conduzione di un’ attività complessa. Resta al Rumi per un anno e mezzo in cui mette a punto una cucina fatta con alimenti provenienti da tutto il Parco Nazionale del Cilento e stringe una fitta rete di autopromozione con i produttori locali, soprattutto con le aziende giovani che vogliono portare sul mercato i doni della terra.

La peculiarità di Alessandro sta proprio nella voglia di fare cose nuove, collaborare, di confrontarsi con i produttori e i colleghi del territorio e scrivere insieme nuove pagine della tradizione gastronomica locale che può pregiarsi di tanti prodotti unici.

Lo scorso 13 aprile ha inaugurato “Alessandro Feo Ristorante”, un progetto che lo stava aspettando e in cui Alessandro promette di impegnarsi non solo per se stesso ma anche per la promozione di tutto il territorio:   “Vorrei essere una locomotiva per tutti affinchè l’ asticella del turismo gastronomico si innalzi. Io qui trovo tutto ciò di cui ho bisogno e che non c’ è altrove: dal mare alla collina alle montagne in Cilento si trova di tutto”.

Caprese di mare

Alessandro, ci dici alcune di queste eccellenze?

“Gamberi rossi e rosa, scorfano, alici; ceci di Cicerale, legumi vari e ortaggi dei contadini, anche se farò il mio orto per il ristorante; formaggi tipici, Zafferano.

Tu hai sempre scelto di restare a casa, al contrario di tanti coetanei che hanno cercato possibilità migliori altrove: perché?

“Credo che a volte sia più facile partire che rimanere. Purtroppo qui non c’ è interesse nel crescere e la politica non aiuta: è giusto che qualcuno, soprattutto chi lavora con il turismo, inizi ad offrire una possibilità. Con il mio lavoro, nel mio piccolo cerco di fare rete e sono vicino ai piccoli produttori come nel caso dello zafferano che acquisto a Montano Antilia da un’ azienda nata da poco ma che lavora bene. Io faccio loro da traino perché preferisco acquistare prodotti del mio territorio piuttosto che uno zafferano commerciale o di altre provenienze. Purtroppo siamo ricchi di alimenti ma ancora arretrati sul modo di pensare”.

Crema di ceci di Cicerale, cozze, pane croccante

L’ alta ristorazione solo da alcuni anni si sta affermando anche nel Cilento e il tuo stile è più vicino alle tendenze attuali, anche se ispirato al territorio: com’ è stato inserirti nel contesto?

“Ho fatto scelte specifiche come quella di togliere alcuni piatti –per esempio la frittura- per dar spazio alla mia idea di cucina. Qui a Casalvelino abbiamo avuto una bella accoglienza con una clientela medio-alta che apprezza il nostro stile; invece chi è abituato a ristoranti “turistici” non torna. La mia ricompensa sarà la risposta dell’ utenza e del territorio. Il vero problema è quello di trovare personale: oggi per fare questo lavoro ci vuole conoscenza e motivazione, non si può fare come una volta. Io ragiono per obiettivi  e spero di continuare a raggiungere altri risultati”.

Parliamo di confronto con i colleghi: queste zone stanno generando buoni talenti ma tra di voi c’ è più competizione o conoscenza?

“Faccio parte del Team Costa del Cilento che riunisce tanti colleghi e mi offre l’ opportunità di crescere e confrontarmi: con loro ho partecipato a molte competizioni e quest’ anno abbiamo vinto l’ Oro ai Campionati di Finger Food di Lussemburgo”.

Alcune difficoltà legate al territorio, non hanno però impedito ad Alessandro Feo di realizzare un progetto che sicuramente crescerà nel tempo.

Il ristorante è praticamente di fronte al porto di Casalvelino Marina, uno dei borghi marinari della Costa del Cilento, in un locale caratteristico realizzato in pietra vista e con le volte del tetto ricoperte di “mammole”, antiche anfore utilizzate anche nelle costruzioni che conferiscono freschezza agli ambienti.

La carta propone piatti storici che hanno fatto apprezzare Feo come interprete dei sapori cilentani e poi nuove preparazioni più mature e personali; infatti in questi anni Alessandro Feo si è concentrato molto sulla trasformazione degli alimenti tipici e in collaborazione con l’ azienda Alba Marina di Mario Notaroberto ha realizzato un condimento a base di aceto balsamico di Modena Igp  con Fico Bianco del Cilento Dop.

Il menù estivo vede il pesce preponderante ma c’ è anche il maialino cbt e un’ interpretazione della Parmigiana. Il pesce si accompagna a importanti co protagonisti come la mozzarella di bufala Dop di Paestum nel caso della “Caprese di mare con tartare di Gambero rosso, perle di pesto e pomodorini confit”: fresco, morbido e accattivante per la presentazione; stesso percorso per la “Ricciola nell’ orto” un carpaccio accompagnato da misticanza e frutti di stagione; da citare assolutamente la “Crema di Ceci di Cicerale, cozze, pane croccante”.


Spaghetto Gentile, crostacei, lime, stracciata, tartare gambero bianco”

Tra i primi preferiamo lo “Spaghetto Gentile, crostacei, lime, stracciata, tartare gambero bianco” ma ad attirare attenzione anche il “Pacchero Vicidomini, totanetti, Zafferano Montano Antilia, zucchine e caffè” oppure la lasagna di mare con frutti di mare, totanetti e gamberi.

Tra i secondi troviamo ricette più classiche come i pesci al forno ed altre di scuola recente come le “Geometrie di tonno scottato con pomodorino confit e vegetali”.

“Pesca”: semifreddo al limone, madelaine alla pesca, sorbetto di pesca e te nero, chips di pesca

La carta dei dolci riserva belle sorprese: nata dalla collaborazione con il noto pastry chef Antonino Maresca che, insieme ad Alessandro, ha messo in fila sei dessert, ognuno ispirato ad un prodotto -nocciola, caffè, pistacchio, cioccolato, pesca-  che mettono in gioco tecniche e consistenze diverse.

Questa è l’ avventura di Alessandro, appena iniziata, che potrà infondere rinnovato entusiasmo alle nuove leve della ristorazione cilentana che sta crescendo.

Manuela Di Luccio

Alessandro Feo Ristorante

Via Angelo Lista, 24, 84040 Marina di Casal Velino SA

www.facebook.com/alessandrofeoristorante

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