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Grandi Langhe 2020, ad Alba il 27 e 28 gennaio

Grande attesa ad Alba per la preparazione della due giorni di degustazioni delle nuove annate Docg e Doc di Langhe e Roero in programma il 27 e il 28 gennaio.
Da quest’anno, saranno 206 le aziende espositrici impegnate a presentare i propri vini a buyers (quasi 50), ristoratori, enotecari, sommelier e giornalisti provenienti da oltre 30 Paesi europei ed extra europei.
Protagonisti della manifestazione e registi degli incontri, il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio Tutela Roero, coadiuvati da Regione Piemonte, Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero e Ubi Banca che accoglieranno i visitatori al Palazzo Mostre e Congressi dove si potranno degustare oltre 1500 etichette tra cui le annate di Barolo 2016, Barbaresco 2017 e Roero 2017, e altre denominazioni di Langhe e Roero.
Il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani comprende 521 aziende vitivinicole associate su 10 mila ettari di vigneti delle denominazioni tutelate e assicura la produzione di 60 milioni di bottiglie; il Consorzio del Roero, 310 aziende vitivinicole associate su 1300 ettari di vigneti, produce ogni anno 7 milioni di bottiglie. Numeri interessanti che meritano di essere valorizzati attraverso una comunicazione correttamente orientata e con manifestazioni di grande visibilità come Grandi Langhe 2020. Allo scopo di cogliere a fondo il valore delle Menzioni Geografiche Aggiuntive (MeGA) di Barolo, Barbaresco, Roero, Dogliani e Diano e di conoscere gli altri vini del territorio, gli spazi espositivi saranno suddivisi in base alle aree di appartenenza dove si svolgeranno anche seminari di approfondimento dedicati, tenuti da Alessandro Masnaghetti, uno tra i più famosi e stimati degustatori italiani.
Il presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e DoglianiMatteo Ascheri ha dichiarato, esprimendo la sua soddisfazione per la riuscita della manifestazione: “Grandi Langhe è ormai un punto di riferimento fondamentale per il settore commerciale in Italia e all’estero; siamo cresciuti esponenzialmente dalla prima edizione e questa è la testimonianza che portare gli operatori nel cuore delle nostre denominazioni per illustrarne la ricchezza e l’unicità è una formula vincente”.
Una vetrina importante dunque per i grandi vini delle Langhe, testimoni di un territorio vitivinicolo unico nel suo genere alla luce anche dall’ambito riconoscimento da parte dell’Unesco quale patrimonio dell’umanità.
Così come il Roero, la cui docg gode, come afferma il presidente del Consorzio Tutela Roero Francesco Monchiero, di ottima salute, con le vendite salite del 10% solo nell’ultimo anno e del 25% in 5 anni: “Soprattutto grazie al Roero bianco che ha raggiunto i 6,5 milioni di bottiglie, mentre per il Roero rosso le vendite sono attorno alle 500.000 bottiglie, al terzo posto per produzione tra le Docg piemontesi a base di una nebbiolo. Il dato interessante è che la superficie vitata iscritta all’albo è aumentata di 40 ettari negli ultimi 2 anni, con aziende giovani che investono sul Roero rosso come vino di ottima struttura , grande eleganza e ottima longevità”.
Da non sottovalutare, inoltre, il valore turistico dei vini pregiati delle Langhe e Roero che attirano ogni anno turisti da tutto il mondo, favorendo ogni anno la conoscenza del territorio e l’aumento del numero di presenze. 

Marina Caccialanza

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