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Hotel de la Ville, il simbolo dell’ospitalità di Monza in tutta la sua unicità

Hotel de la Ville_2016_ 001

Nell’epoca del “bello e replicabile” ciò che è squisitamente “unico” non solo resiste ma fa scuola.
È il pensiero che prende nel calarsi in quel gioiello di intelligenza e buon gusto che è l’Hotel de la Ville, il simbolo dell’ospitalità per eccellenza a Monza, gestito dalla famiglia Nardi da ben quattro generazioni.
Sono gli avvenimenti di inizio ‘900 legati al regicidio di Umberto I di Savoia, che nella maestosa Villa Reale aveva la sua residenza estiva, a dettare la necessità di realizzare, nella limitrofa struttura adibita a ristorante,  alcune camere per ospitare i sostenitori della monarchia.
È così che nasce l’Eden Hotel Savoia, che negli anni ‘40 diventa Hotel de La Ville e dal 1958 viene preso in gestione da Bartolomeo Nardi, figlio d’arte (il padre Luigi aveva infatti gestito hotel del calibro del
Grand Hotel Minerva di Roma, il Grand Hotel Milano di Brunate, il Grand Hotel Savoy di Sanremo ed il Continentale di Salsomaggiore).

Esterno dell’Hotel de la Ville

Una storia di famiglia…
 Inizia da qui un percorso accurato di riqualificazione di questa  struttura che non tarderà ad assumere le vesti di hotel di lusso, per lo stile e la raffinatezza che ne diverranno la cifra stilistica, in sintonia con l’eleganza d’altri tempi della vicina Villa Reale. Questo ad opera di Bartolomeo prima, poi dei figli Luigi (Gigi) e Arcangelo (Tany), forti degli studi presso la prestigiosa École hôtelière di Losanna e pure di esperienze dirigenziali significative in altre strutture, come il Forte Village in Sardegna.
Oggi le sale decorate, gli arredi in stile classico, i quadri antichi, gli specchi che si rincorrono a creare profondità, le collezioni di oggetti di famiglia, i pezzi giusti di antiquariato frutto di un’accurata ricerca, fanno dell’Hotel de La Ville, con le sue 70 stanze e la dépendance (villa di fine ‘800), un piccolo capolavoro di arte, cultura, storia. Ma è anche come ogni singolo pezzo è disposto, preferibilmente non da solo ma in associazione ad altri simili e secondo un certo disegno, a conferire un sapore unico all’ambiente.
Questa è la grande passione di Tany che, a detta dei suoi collaboratori, avrebbe dovuto fare l’architetto e in realtà è amministratore delegato insieme al fratello Luigi, mentre il figlio di questi, Francesco, si occupa di comunicazione, revenue e marketing.

Le fiere di settore

Luigi e Tany hanno da sempre l’abitudine di prendere parte alle più importantifiere di settore (New York, Londra, Parigi…) che diventano anche occasione per visitare gli hotel di lusso del luogo e cogliere i cambiamenti e le nuove tendenze. “Siamo giusto di ritorno dall’IH (Indipendent Hotel Show all’Olympia di Londra). – ci racconta Tany – Al di là dell’evento in sé, abbiamo visitato 16 alberghi di lusso di fascia alta per vedere ristrutturazioni, nuove camere e nuove aperture. Di regola ad ogni viaggio facciamo il punto della situazione e ci chiediamo se la nostra offerta è correttamente posizionata secondo le esigenze contemporanee. In tal caso, al nostro rientro in hotel, riuniamo i collaboratori per condividere e confrontarci sulle priorità”.

Fabio Silva, chef, e Roberto Brioschi, direttore di sal

La cucina di Fabio Silva
E così, tra un’incursione e l’altra, si portano il mondo dentro il loro hotel, per marcare quel passo in avanti nel continuare a coltivare la propria unicità, in quel di Monza. Senza mai fermarsi. Questo forse è il loro segreto, anche sul fronte dell’offerta enogastronomica di cui hanno da sempre grande cura, affidata al talentuoso chef Fabio Silva. “È con noi da 20 anni: arrivato qui a 18 anni come commis di partita, ora è executive chef dell’albergo e del ristorante fine-dining Derby Grill. Di Fabio amiamo lo spessore umano, oltre a quello professionale che ha sviluppato nel corso degli anni, in cui ha sfruttato le opportunità di viaggiare e fare esperienza presso altri colleghi, fra cui Claudio Sadler, Paola Budel e Luigi Biasetto. Non ultima, la costruttiva esperienza in un esclusivo resort nello Yucatán, in Messico”.
“Ma è l’esperienza con Cannavacciuolo – racconta lo chef – che nel mio personale percorso ha rappresentato la svolta, perché mi ha portato a riavvicinarmi alle mie origini partenopee che avevo un po’ accantonato e mi ha trasmesso un modo diverso di vedere la cucina”.
Oggi Fabio ha la maturità di tener testa a una clientela che è esigente ed eterogenea: da quella nostalgica che chiede i grandi classici regionali (Il risotto con la luganega magra e la vera costoletta alla milanese) a quella che sperimenta volentieri piatti creativi, in cui lo chef non esita a fare qualche richiamo alla terra d’origine (Tempura di fiori di zucchina in farcia di ricotta e mozzarella di bufala, composta di pomodori; Mezzi rigatoni “Benedetto Cavalieri” alla genovese di agnello e pecorino stagionato; Triglia all’oliva taggiasca e peperone alla brace…) o alle sue esperienze di viaggio (Xocoātl: cioccolato Domori selezione “Sur del lago”, peperoni e peperoncino).

L’interno del ristorante Derby Grill

Sono i bravi professionisti a fare belli i luoghi
Accanto all’elegante sala del ristorante Derby, arricchita di raffinati affreschi, è stata inaugurata lo scorso anno, in occasione dei sessanta anni della famiglia Nardi, la nuovaveranda. Piacevolmente luminosa e dal sapore coloniale, fin da subito è stata motivo di particolare apprezzamento della clientela, non solo per gli aperitivi serali ma anche per il brunch della domenica.
Sala ristorante e veranda, due ambientazioni di grande stile che si pongono in continuità fra loro e trovano in Roberto Brioschi, il direttore di sala, la figura che tutti vorrebbero: empatico al primo impatto e veramente capace di entrare in relazione con il cliente. Lavora da 35 anni con la famiglia Nardi ed è la memoria storica dell’Hotel de la Ville. Con lui il maîtreAntonio Renzulli, che in questo hotel ci è cresciuto, e si capisce dalla naturalezza con cui si muove.
A ben guardare la famiglia Nardi ha anche il merito di riuscire a creare legami duraturi con i propri collaboratori. “Il fattore umano!” vanno ripetendo come un mantra Luigi, Tany e Francesco, e basta aggirarsi nei diversi ambienti dell’hotel per sentire vibrare quelle parole nei gesti di chi ci lavora.

Simona Vitali

Hotel del la Ville
Viale Regina Margherita di Savoia, 15
20900 Monza
Tel. 039 39421
www.hoteldelaville.com/

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