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L’arte e la bellezza per riaprire il Convento di Cetara, dopo il lockdown

Corpi che sono storie, che sono viaggi, che sono vite. Migranti. Uomini e donne che hanno solcato terre e mari e attraversato confini per ricominciare tutto in un altrove che non era casa, non più e non ancora.
A queste figure e a questa umanità, era dedicata l’opera Monumenti che l’artista Liu Jianhua – uno degli artisti cinesi più rappresentativi della scena contemporanea –  ha realizzato nel 2018 per la Fondazione Made in Cloister.
L’opera, composta da 24 sculture di migranti in cartapesta, statue dorate messe su piedistalli alti un paio di metri e di novantadue tinte altrettanti basamenti in ceramica. I ventiquattro soggetti sono persone immigrate che vivono e lavorano nel villaggio multietnico di Porta Capuana, perfettamente integrate nella comunità. L’artista ha realizzato l’opera collaborando con i grandi Maestri delle tradizioni artigianali napoletane della Cartapesta, della porcellana di Capodimonte e della Ceramica.
Oggi, i Monumenti riprendono un viaggio immaginario ed approdano a Cetara trovando ospitalità nel ristorante Il Convento dello chef Pasquale Torrente.
Negli ultimi mesi il mondo intero è stato stravolto dalla pandemia da Covid-19, ma oggi le attività stanno iniziando a ripartire con cautela affrontando anche la sfida dei cambiamenti che l’emergenza stessa ha generato.
L’idea dello chef Pasquale Torrente è quella di utilizzare opere d’arte proprio per realizzare quel distanziamento sociale oggi è previsto all’interno del suo ristorante. Il distanziamento che oggi siamo obbligati a rispettare non deve però far dimenticare l’importanza delle relazioni sociali, della condivisione del tempo e della integrazione.  Utilizzare, dunque, proprio delle opere d’arte per realizzare il distanziamento sociale necessario.
L’amicizia che lega Pasquale Torrente alla Fondazione Made in Cloister ed al progetto Social Tables, con l’associazione Food for Soul dello chef  Massimo Bottura, ha fatto sì che una “rappresentanza” dei migranti che compongono l’opera Monumenti si sia “spostata” dal Chiostro di S. Caterina a Napoli al suo Chiostro di S. Francesco a Cetara (Amalfi). Le sculture poggiano su piedistalli interamente ricoperti di piastrelle in ceramica di Vietri con 92 sfumature di colori, realizzate a mano dagli artigiani dell’azienda Ceramica Francesco De Maio.

La Fondazione Made in Cloister
Dal 2018 ospita il progetto Social Tables Made in Cloister, lanciato in collaborazione con l’associazione Food for Soul dello Chef Massimo Bottura. Una mensa sociale che vede ogni lunedi chef della Campania utilizzare il surplus alimentare donato dal Gruppo Carrefour per cucinare pasti per una comunità di circa 50 persone (prevalentemente migranti) in difficoltà dell’area di Porta Capuana.

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