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Le Soste in assemblea a Napoli

Si è svolta a Napoli l’Assemblea annuale dell’Associazione Le Soste a riconoscimento della vivacità espressiva e dell’impegno che la città e i ristoratori partenopei hanno dimostrato negli ultimi anni. Un omaggio alla territorialità e ai suoi interpreti.

L’Assemblea ha avuto luogo all’Hotel Romeo, splendida cornice, accolti da uno staff cordiale e professionale nella migliore tradizione partenopea, seguendo un programma che ha unito appuntamenti istituzionali come l’Assemblea a momenti culturali come la visita al Cristo Velato, culminati nella Cena di Gala al Ristorante Il Comandante, membro Le Soste. Il ristorante, chiamato così in onore dell’armatore Achille Lauro che aveva nel palazzo la sede storica della sua rappresentanza, è oggi un ambiente dal design eclettico e Salvatore Bianco, con la sua brigata di giovani chef, promuove una cucina di mare dalla sofisticata semplicità che punzecchia di tanto in tanto la tradizione del capoluogo campano con influenze internazionali, gusti acidi, amari, piccanti e dolci.

All’appuntamento 2020 hanno preso parte i 23 soci de Le Soste che hanno in quest’occasione dato il benvenuto ai nuovi colleghi accolti in seno all’associazione: D’O (Cornaredo, MI), 
Pascucci al Porticciolo (Fiumicino RM), 
Sarri (Imperia), 
Tordomatto (Roma), 
Villa Maiella (Guardiagrele, CH).

Come sempre l’assemblea è stata luogo di confronto e discussione e numerosi temi sono stati affrontati; uno degli scopi de Le Soste, infatti, è proprio generare il confronto tra i professionisti della ristorazione allo scopo di migliorare le performance, le condizioni e aprirsi al futuro del mondo della cucina valorizzando l’immenso patrimonio gastronomico del nostro Paese.

La cena di gala, inoltre, ha creato l’opportunità per degustazioni di altissimo livello che il padrone di casa Salvatore Bianco ha orchestrato ospitando i colleghi napoletani che l’hanno affiancato in maniera impeccabile attraverso un menu caratterizzato dalla perfetta fusione tra ingredienti della tradizione e firma creativa del singolo chef:

Alberto Annarumma di Relais Blu “Calamaro in inchiostro rosso”, Ernesto Iaccarino di Don Alfonso 1890 “Ricciola affumicata, farina di Cetrangolo con frullato di fave, semi di finocchietto ed emulsione di agrumi”, Antonio, Rita, Fabrizio, Raffaele Mellino di Quattro Passi “Ostrica, Carciofi e cipolla”, Francesco Sposito di Taverna Estia “Pasta mista con scarole e verza”, Famiglia Fischetti di Oasis Sapori Antichi “Zuppa di castagne del Prete, fagioli Quarantini, funghi e croccante di cacao”, Famiglia Caputo di Taverna del Capitano “Baccalà gratinato al finocchietto selvatico, acqua di cavolo nero e pomodoro”, Gennaro Esposito di La Torre del Saracino “Liquirizia, noci, cedro candito e provolone del Monaco”, Salvatore Bianco de Il Comandante “In fermento…”.

L’incontro è stato ancora una volta la dimostrazione di quanto l’Associazione sia operativa, concreta e attenta a tutte le diverse realtà che la contraddistingono, per la tutela e la valorizzazione di un patrimonio enogastronomico tanto prezioso come quello dei territori su cui operano tutti i ristoranti Le Soste.

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