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Rana aumenta gli stipendi del 25% ai dipendenti

Che fosse un’azienda esemplare lo si sapeva da tempo, chi ha avuto modo di visitarla, come il sottoscritto, ne trova conferma ad ogni piano dell’edificio trasparente che la ospita a San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona.
Stiamo parlando del Pastificio Rana, quello di Giovanni Rana, il volto d’imprenditore più conosciuto dagli italiani, e di suo figlio Gianluca che, oggi, gestisce questa potenza produttiva, cominciata nel 1960 con Giovanni Rana che, non ancora trentenne e un futuro da panettiere, pensa: “se le giovani spose non avranno più tempo per fare i tortellini li farò io per loro”.
Erano gli anni del boom economico, Giovanni Rana comprò un piccolo Guzzino usato e comincia a consegnare i primi tortellini nelle case.
Comincia così una delle più straordinarie e belle storie di imprenditoria italiana nel settore alimentare.
Da allora sono passati sessant’anni e Rana ha assunto una dimensione internazionale, con gli ultimi stabilimenti inaugurati negli Stati Uniti, eppure resta saldamente legata alla terra d’origine e ai principi che vedono questa famiglia sempre disponibile ad aiutare chi ha bisogno: si tratti di un ospedale, di un’iniziativa a livello locale, dei suoi dipendenti che sono la forza propulsiva del successo conseguito.
Non dovrebbe sorprendere, dunque, l’iniziativa attuata da Gianluca Rana, amministratore delegato del gruppo, dopo quella di donare 400.000 euro per l’acquisto di apparecchiature per la ventilazione assistita destinate all’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar e all’Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda, in provincia di Verona.
Invece si, sorprende, per la capacità di non piangersi addosso, di non chiedere ma di dare!
L’azienda ha deciso un aumento di stipendio ai suoi 700 dipendenti, del 25%, per ogni giorno lavorato e un ticket mensile straordinario di 400 euro per le spese di babysitting, come speciale riconoscimento dell’impegno profuso ai lavoratori impiegati nei cinque stabilimenti in Italia che stanno garantendo, anche in questo momento così difficile, dovuto all’emergenza sanitaria del Covid-19, la continuità negli approvvigionamenti alimentari.
Gian Luca Rana ha inoltre deciso di stipulare una polizza assicurativa a favore di tutti i dipendenti del Pastificio Rana, compresi quelli in smart working, in caso di contagio da Covid-19, a integrazione del rafforzamento delle procedure di sicurezza e prevenzione già messe in atto dall’azienda per fronteggiare l’emergenza in corso.
Un’iniziativa forte, importante per la fiducia nel futuro dell’azienda e dei suoi dipendenti, che ha ottenuto il plauso della ministra Teresa Bellanova che, come riporta un’agenzia di ADN Kronos, ha affermato: “Ho da poco concluso una telefonata con Gian Luca Rana, che insieme al padre Giovanni è alla guida del pastificio Rana. Ho voluto ringraziarlo e esprimere il mio forte apprezzamento verso la scelta di grande umanità e di responsabilità sociale fatta oggi nei confronti dei suoi 700 dipendenti.  Come speciale riconoscimento per il loro impegno nel garantire gli approvvigionamenti e il proseguimento nella produzione, Gian Luca ha infatti previsto aumenti dei salari e misure di tutela sociale dei suoi dipendenti, fra cui bonus babysitter e polizze assicurative in caso di contagio, con un piano straordinario del valore di 2 milioni di euro. Un costo economico elevato per l’azienda, che tuttavia riflette grande cura e attenzione verso la  propria comunità e la forte consapevolezza che se vogliamo davvero costruire il bene comune possiamo farlo solo insieme”.

Luigi Franchi

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