Il ristorante sui social, le dieci regole per la promozione del proprio locale

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Ormai è evidente: è cambiato il modo di comunicare e il rischio concreto che stanno correndo i ristoratori è non conoscere e non utilizzare le nuove forme di comunicazione. È vero, l’effetto può essere devastante, sia in negativo che in positivo. E se il ristoratore non accelera la sua conoscenza, gestendo al meglio il suo sito internet, facendo un giro almeno una volta alla settimana sui social per capire cosa dicono di lui, rispondendo alle critiche e ai giudizi, il rischio diventa quello di non capire come mai, all’improvviso, possa ritrovarsi in difficoltà.
Ci sono regole, forse ancora non del tutto definite a causa del progressivo e rapido cambiamento delle modalità di gestione dei social, che bisogna conoscere per promuovere il proprio ristorante. Ve ne elenchiamo dieci, tra le più strategiche.

Tripadvisor e simili
La reputazione di un locale, piaccia o no, passa da questi canali dove, purtroppo, c’è di tutto; dall’anonimato al critico improvvisato. Diventa quindi fondamentale prestare molta attenzione a ciò che viene scritto sul vostro locale. Il suggerimento è quello di rispondere sempre: sia per ringraziare quando il giudizio è positivo, sia per rispondere con competenza alle recensioni negative.

Gestire il proprio sito internet
Spesso il sito del ristorante, una volta realizzato, giace inerme e quasi dimenticato. Invece sempre più il cliente, dopo aver letto di voi, si fa un’opinione attraverso il sito. Usatelo di più, modificate le info sul menu, proponete serate speciali, accettate le prenotazioni via mail. Nella ristorazione si sta verificando la legge di Pareto: l’80% dei clienti vi cerca attraverso il digitale, il 20% dei ristoratori lo usa in modo corretto. Non può funzionare.

Fornire contenuti autentici
In gergo si chiama Storytelling. Tradotto, in questo caso, vuol dire, raccontare la propria storia imprenditoriale: quali motivazioni, quale cucina, cosa offre il vostro territorio, quale percorso professionale ha fatto il cuoco, il personale, ecc… In una parola, producete cronaca gastronomica, in antidoto alla critica gastronomica. Il cliente spesso la sente più sua.

Aprire pagine social
Ẻ il canale privilegiato e Facebook resta quello di più facile accesso e gestione. Cosa postare sui social? Foto dinamiche della vita sociale del vostro locale; ricette, tante e di facile esecuzione, ogni cliente sogna di emulare; riflessioni sulla vostra professione, nessuno ne parla con sincerità e serenità e molti eccedono nell’autoreferenzialità.

Non affidatevi in toto agli esperti
Un team esterno, per quanto altamente professionalizzato, non potrà mai gestire, con il calore necessario, il vostro pensiero. E se c’è una cosa che si percepisce subito sui social è proprio quando i contenuti sono affidati ad altri. Interagite anche voi, con le vostre parole e la vostra passione verso la professione di ristoratore.

Date un incentivo ai clienti
Stimolate i potenziali clienti a seguirvi sui social, invitandoli a venirvi a trovare al ristorante, rendendo semplice questa azione. Non esitate a fare proposte e a cambiarle spesso: anche un semplice invito a prendere un aperitivo insieme a voi, indipendentemente dal fatto che poi si fermino a cena, può essere un valido incentivo. Ẻ sicuro che torneranno a cena in un’altra occasione.

Accettate, anzi favorite le prenotazioni online
Sono vissute come una modalità a rischio, ma ci sono le regole per mettersi al riparo da questo (chiedendo, ad esempio, il numero della carta di credito o anche semplicemente il numero di cellulare). Ponetevi in modo moderno e positivo rispetto a questa regola, il cliente sta cambiando e privilegia chi applica questa modalità.

Fornite informazioni
Attraverso il sito e rilanciando sui social, fornite sempre il maggior numero possibile di informazioni, con periodicità costante. Ad esempio, la possibilità di prenotare tramite Facebook oppure l’offerta di menu dedicati a bambini, vegetariani o celiaci, i servizi per animali di piccola taglia. Soprattutto ciò che si può fare e vedere intorno al vostro locale. Diventate agenti culturali del vostro territorio.

Coinvolgete i vostri fan
Il coinvolgimento della community è fondamentale; serve a fidelizzare in un momento di massima infedeltà della clientela. Come fare? Invitandoli a lasciare commenti, oppure invogliare i propri fan e gli avventori del ristorante, a condividere sulla pagina Facebook le foto di dei piatti o del locale.

Non restate vittima dei social
Il mondo virtuale non è tutto. Le relazioni personali hanno ancora un valore e questo va coltivato, ogni giorno. Un dato deve sempre accompagnare ogni vostra azione: il 24% delle persone, dopo qualche minuto, non ricorda più quale azione ha atto sui social. Quindi, non basate il vostro menu o la vostra proposta sul numero di persone che clicca sul famigerato ‘partecipo’. Di solito non si arriva al 10% di reale conferma.

Luigi Franchi
luigifranchi@salaecucina.it

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