General Fruit, azienda in motion

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Ad iniziare il futuro di General Fruit, azienda bergamasca leader nei prodotti a base frutta, fu Renzo Lochis che, tra la fine degli anni’60 e i primi’70, costituì la ditta individuale Lochis Liquori e Sciroppi. L’ingresso in azienda dei due figli, Mauro e Giuseppe, portò ad una naturale crescita grazie ad un’intuizione: produrre succo di limone. Il primo prodotto a base frutta di una lunga serie che, dal 1988 ad oggi, è declinato in più di 200 referenze, al punto che la famiglia Lochis non esita  a sostenere la leadership nel settore: “Non è un primato sul singolo prodotto, ma una posizione leader per l’ampiezza dell’offerta, come ci viene riconosciuto da più parti”.

Un’azienda di trasformazione come la vostra che muove, ogni anno, 2.500 tonnellate di succo concentrato di frutta, con quale criterio si approvvigiona?
“Cerchiamo di privilegiare materie prime italiane, come nel caso dei limoni di Sicilia, ma non è ovviamente sufficiente al fabbisogno. Altrettanto, in Italia, non esiste produzione di frutta esotica, molto spesso fondamentale nella creazione di cocktail. Per gli approvvigionamenti internazionali che avvengono nelle aree più deboli del pianeta è fondamentale per noi adottare un codice etico che orienta le nostre scelte, uno su tutti, il divieto assoluto dello sfruttamento minorile. I fornitori sono selezionati da anni e i rapporti in tal senso sono consolidati. Per tutto il resto parlano per noi le certificazioni, a cui ci atteniamo rigorosamente”.

General Fruit ha colto come punto di partenza l’innovazione, sinonimo di attenzione al mercato, e la cura del cliente: come sta cambiando il mercato del fuori casa?
“Il consumatore di oggi è preparato, più cosciente di sé, capace di valutare oltre al prezzo, la qualità, gli ingredienti e non meno importante, i comportamenti di chi propone i diversi prodotti sul mercato; in grado di porsi in modo critico anche rispetto ad aziende di dimensioni planetarie. Alla luce di questa nuova visione, ci siamo resi conto che non è più sufficiente realizzare un buon prodotto ad un prezzo competitivo, ma che è necessario comunicare la storia del prodotto stesso, le sue fasi e non solo quelle legate agli aspetti produttivi, ma anche alle scelte strategiche ed etiche di chi lo realizza. General Fruit  da tempo ha intrapreso questa strada, poiché ritiene che attraverso una informazione dettagliata e trasparente si possa costruire un rapporto non finalizzato esclusivamente al profitto, ma volto a instaurare un legame solido sia da parte del distributore che da parte del consumatore”.

Vi ritenete creatori o inseguitori di tendenze?
“Entrambi! Lavorare a contatto diretto con i distributori ci offre un osservatorio privilegiato grazie al polso del mercato che loro ben conoscono, trasferendoci quelle evoluzioni di scenari e consumi che diventano strumento prezioso per le nostre strategie di ricerca e sviluppo. In questo momento, ad esempio, è in forte crescita la richiesta di succhi di frutta biologici. Un altro elemento che caratterizza il nostro lavoro è l’utilizzo dei panel test per capire le differenze di gusti; infatti non è tanto capire quando un prodotto è buono, ben più difficile è capire le differenze e, in questo caso, i panel test sono un aiuto prezioso”.
Un’azienda in motion, si potrebbe definire General Fruit, per la vivacità di approccio al mercato che la contraddistingue, ma soprattutto un’azienda di grandi valori umani.

Luigi Franchi

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