Con il crowdfunding di Baladin, nasce il parco della birra artigianale

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I Sumeri la consideravano tanto preziosa da utilizzarla come moneta e da condannare a morte chi non rispettava i criteri di fabbricazione indicati o la annacquava. Per gli Egiziani era un alimento e un farmaco, da somministrare ai bambini ancora in fasce se il latte materno scarseggiava, oltre ad essere menzionata nella Bibbia, nelle cronache dell’Antica Grecia e in quelle della Roma Imperiale. Stiamo parlando della birra, una bevanda alcolica antichissima cui si riconosce il merito di aver contribuito insieme al pane, alla capacità dell’uomo di imparare ad essere stanziale, formando civiltà stabili. Una bevanda naturale che in Italia ha tra i suoi padri putativi Baladin, alias Teo Musso, da quando, nel lontano 1986, ha aperto il suo primo pub trasformato poi nel 1996 in un brewpub, ispirato al mondo del circo e proprio per questo chiamato “Baladin”, il “cantastorie”, che ha costruito in questi anni un piccolo impero sulla qualità e l’amore per la terra, e che ora ne ha pensata un’altra. Si è dato un mese di tempo per raccogliere attraverso un intenso crowdfunding, (una raccolta di fondi in rete), 200.000 dollari per costruire uno spazio conviviale dedicato alla birra artigianale, un nuovo progetto del patriarca delle birre artigianali italiane che mette in campo relazioni e know-how in un ambizioso e innovativo contenitore. Un grande sogno che si realizza: il primo Open Garden della birra artigianale italiana, una Birra “Viva”, ispirata dall’amore per la qualità e dal rispetto delle risorse della terra, aperto a tutta la community di “Open Gardeners” e un grande palco in perfetto stile Baladin. Dal 19 ottobre “Trenta giorni di crowdfunding ” per far diventare il Baladin Open Garden, nel cuore delle Langhe, un progetto intorno ai valori della terra e della birra artigianale – dice Teo Musso -. Questo è per noi il vero crowdfunding, al di là del semplice raggiungimento di un risultato economico. E per questo abbiamo messo in campo una delle più grandi operazioni di crowdfunding “reward based” in Italia, per rendere la nostra community protagonista attraverso un ricco programma di esperienze”. A suggellare il progetto, una nuova birra creata dall’estro di Teo e dei mastri birrai di Baladin e non a caso battezzata “Open Garden”, prodotta con un malto speciale lavorato all’interno di un micro laboratorio di maltatura artigianale che verrà realizzato in una struttura del parco e che sarà servita esclusivamente alla spina agli ospiti che visiteranno il Baladin Open Garden.  Inaugurazione prevista per il 21 giugno 2017, con una grande festa, degustazioni e omaggi. Tra i reward, si parte dai cavatappi in edizione speciale ricavati dal legno delle botti di affinamento delle pregiate birre Baladin Xayuyù, per arrivare ad una giornata intera insieme a Teo presso il Baladin Open Garden per raccogliere il luppolo o per creare con lui una Birra “Viva” e per conoscerne tutti i segreti, oltre alla birra Baladin Open Garden in formato magnum (1,5 litri) che per la campagna verrà eccezionalmente messa un’unica volta in bottiglia; corsi di degustazione e assaggio, esperienze di pittura meditativa guidate da un monaco zen, tavole rotonde.  Un progetto che incarna valori che hanno radici antiche: “È prima di tutto uno spazio all’insegna dell’agricoltura e della rivitalizzazione di un territorio che, lontano dai grandi agglomerati urbani, ritorna ad essere punto di ritrovo per la comunità, sempre aperto e fruibile da chiunque – dice Carlo Petrini, fondatore di Slow Food -. Una realtà che sarà anche teatro delle tante sinergie che attiveremo con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che proprio qui avrà una sorta di “succursale”, grazie all’impianto didattico voluto da Teo e che verrà utilizzato per far vivere a tutti gli studenti l’esperienza di produrre una birra “viva”.” Ma significa anche recupero di luoghi storici che altrimenti andrebbero perduti, come la grande cascina del 1600 che ospiterà il forno a legna per il pane, i mercati dei produttori locali, la macelleria, il pub, la sala convegni, il laboratorio del cioccolato artigianale e che verrà ristrutturata e resa operativa grazie all’aiuto di tutti i donatori per farla tornare a nuova vita. Un mese di tempo, una piattaforma di nuova generazione sbarcata da pochi mesi in Italia (Indiegogo, 800 milioni di dollari finanziati in più di 100mila progetti in tutto il mondo in 7 anni), duecentomila dollari da raccogliere e ancora un miglio di parco da costruire, per trasformare un grande sogno in realtà.

Luca Bonacini

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