Cucina emiliana e gnocco fritto in terra trentina

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Si può essere testimoni di un territorio e delle sue tradizioni culinarie, anche a parecchi chilometri di distanza da esso. È la storia di Enrico Spagna, emiliano puro sangue di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, emigrato in terra trentina per studiare e inseguire un amore, ma poi per diventare parte di quel territorio, senza per questo voler rinunciare alle proprie radici. E così nel 2010, dopo la laurea in Sociologia, apre La Gnoccata, un’insegna che esplicita tutta la sua filosofia, di vera e propria enclave emiliana, con tutti gli ingredienti giusti, dai salumi, ai formaggi selezionati, dal gnocco fritto, alle tigelle, e all’invidiabile carta dei più premiati lambruschi, proponendo con successo la cucina reggiana ed emiliana. Un locale posto in una zona periferica di Trento, ai bordi del suggestivo Orrido di Ponte Alto, dove tutta la pasta è fatta in casa, e i piatti sono preparati con il medesimo amore delle rezdore, le reggitrici che un tempo erano regine indiscusse della cucina e della casa, dove le tigelle si ispirano a una ricetta antica, il gnocco si frigge rigorosamente con lo strutto, da sposare con la mortadella Pasquini, il culatello di maiale nero di Parma San Paolo, il prosciutto crudo di Cà Lumaco di Zocca, i ciccioli, il Parmigiano delle Vacche Rosse, l’aceto balsamico, i vini e i formaggi di San Patrignano, eccellenze tutte selezionate accuratamente nei viaggi di Enrico, che appena può va in cerca di piccoli e virtuosi produttori emiliani, e li porta nel suo locale. Da assaggiare i tortelli di erbette, i cappelletti in brodo, le tagliatelle al ragù di maiale, la guancia di manzo brasata al lambrusco, le costine di Mora romagnola, il carrè di cervo, la trippa alla parmigiana, la torta di tagliatelle e la zuppa inglese. Anche il nome dell’insegna rimarca le origini del proprietario, e si rifà a un’insurrezione popolare del 1864, animata dalla popolazione di Guastalla, già gravemente tartassata, che volle protestare per l’ennesima tassa imposta sulla farina macinata, dal Governo Sella. I guastallesi guidati da un gruppo di mugnai e intellettuali, formarono un corteo satirico che inneggiava la venuta del Re Gnocco, propugnando un diverso ordine sociale, celebrato nella piazza del paese, con un’immane abbuffata a base del tradizionale gnocco fritto. Un accadimento storico rievocato per le vie del paese di Guastalla ogni tre anni.

Luca Bonacini

La Gnoccata
Via Ponte Alto 125, Trento
Tel. 0461 260371
www.lagnoccata.it

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