Gelateria La Ciliegia, il piacere del buon gelato

Terra Madre Salone del Gusto, non si può mancare
21 settembre 2016
Gusti di frontiera
22 settembre 2016
image_pdfimage_print

Per il gelato ci sono persone che fanno chilometri. Un po’ lo sapevo ma la conferma l’ho avuta quando, mentre sceglievo i gusti alla gelateria La Ciliegia di Reggio Emilia, è entrato un signore che ha ringraziato, penso per l’ennesima volta, il gelataio perché, dopo aver scoperto il suo gelato, non deve più andare fino a Bologna per togliersi il piacere.
Incuriosito, decido di sedermi in un tavolino della gelateria a consumare il mio cono, in attesa di fare due chiacchiere con l’artigiano dei gelati, quando entra una mamma che chiede alcuni gusti e poi confessa candidamente alla signora che sta dietro al banco che è stato il pediatra dei suoi bambini a suggerirle di venire proprio qui.
in effetti il gelato è davvero buono, si sente tutta la frutta che lo compone. Davanti a me c’è una vetrina che ne è piena, allora decido che è venuto il momento di fare domande, a cominciare proprio dalla frutta, ma la signora mi suggerisce di parlare direttamente con il titolare.
È in questo modo che Mimmo Simonini, il titolare della Gelateria La Ciliegia, nella prima periferia di Reggio Emilia, accanto a Conad, entra nella mia sfera, insegnandomi quei due o tre dettagli secondo i quali si può riconoscere un buon gelato. Dettagli che vanno condivisi, ovviamente.
“La frutta, – racconta Mimmo – è un ingrediente fondamentale per i miei gelati, insieme all’acqua e allo zucchero. Nient’altro”. È lapidario e diretto Mimmo, senza fronzoli, anche un po’ diffidente all’inizio. Ma ci sta, soprattutto quando scopro che è infastidito da chi esprime classifiche senza regole, una delle pratiche più in uso al tempo di internet.

20160916_191645
Lo rassicuro, non sono un critico e di gelati me ne intendo il tanto che basta per distinguere tra il buono e il cattivo ma, quando sento che un pediatra consiglia ad una mamma di venire esattamente qui a comprare il gelato, penso che questo sia un posto in cui non si scherza con gli ingredienti.
“La differenza tra usare la frutta fresca o i preparati sta nel prezzo e, paradossalmente i secondi costano più dei primi. Certo, ti consentono un risparmio di tempo mentre io lavoro così” continua il gelataio, invitandomi a varcare la soglia del suo laboratorio. Dentro è un ribollir di pentole dove stanno cuocendo mele, bucce di limone, mirtilli, crema di cacao.

13007299_1577371909242143_5022150864897934374_n
“Quando ho deciso di intraprendere questo mestiere sono andato da un vecchio artigiano che mi ha posto una condizione: la manualità. Diversamente non mi avrebbe insegnato nulla. – confida Mimmo – Se in un laboratorio non ci sono fuochi, non c’è manualità e non ci sarà altro che semilavorato”. Ecco il primo dettaglio da condividere.
“Per ottenere la massima qualità, ad esempio, del cacao devi seguirne la cottura fino alla temperatura in cui si aprono le molecole e si sprigiona il profumo”. Interessante, ma non voglio entrare nella parte tecnica del suo mestiere. Voglio capire invece come ricerca le sue materie prime.

20160916_183013
“Per la frutta vado sui mercati e giro fino a quando l’occhio non mi appaga. Non è facile, anche se sembra assurdo, trovare un fruttivendolo che serve una gelateria. Poi ho chi mi fornisce direttamente come nel caso di questi mirtilli, me li hanno portati direttamente da Ligonchio. Infine, per i semilavorati, mi sono abituato a leggere l’etichetta; quando ci sono troppi termini che non capisco, rinuncio a quel prodotto”. Secondo dettaglio, da condividere. Mi viene in mente Michel Pollan e il suo Breviario di resistenza alimentare dove suggerisce: evitate cibi con ingredienti che un bambino di terza elementare non riuscirebbe a pronunciare.

14117723_1638961306416536_34863774291580873_n
“La roba che fa bene devi usarla sempre. – rimarca Mimmo Simonini – Da qualche tempo, dopo aver sentito una trasmissione in radio, mi sono avvicinato alla curcuma che utilizzo per fare un gelato al cioccolato. Aggiungo un po’ di curcuma e di peperoncino per le proprietà antiossidanti e creo un gelato benefico, oltre per il gusto, anche per la salute”. Ecco da dove arrivano i suggerimenti del pediatra di turno.
Approfitto della temporanea assenza di Mimmo per indagare un po’, facendo domande alla signora del banco: da quanto tempo lavora con Mimmo?
“Da quando ho smezzo di andare a scuola. Mimmo è mio fratello e lavora bene. Vedo i sacrifici che fa e non posso che condividerli” racconta Monica. Insieme a loro ci sono anche la moglie Patrizia e la figlia Valentina.
Nell’attesa che ritorni vado a curiosare su Tripadvisor e i giudizi sono prevalentemente lusinghieri, così come quelli dei lettori della Gazzetta di Reggio che lo mettono sul podio dei migliori gelatieri della città.
“Queste sono e classifiche che contano” gli faccio notare; fatte da persone in carne e ossa che vivono la città e che sicuramente conoscono lui e i suoi gelati.

vasche la ciliegia
“Assaggia questo budino, l’ho inventato io tempo fa, ti confesso, per sbaglio” mi spiega Mimmo. Una delizia assoluta, cerco di carpire il segreto e lui mi indica una marca di cioccolato, molto nota per qualità, ma anche per il prezzo, faccio notare: “Non ho mai misurato il prezzo. So che uno è buono e l’altro no”.
E qui mi arrendo. Anzi no, gli chiedo come faccio a riconoscere una buona  gelateria, non potendo accedere al laboratorio.
“Quando il gelato non è in vista ed è protetto dentro alle vasche”. Terzo dettaglio, da condividere.

Luigi Franchi

Gelateria La Ciliegia
Viale Regina Margherita, 29
Reggio Emilia
Tel. 0522 272532
aperto dalle 10 alle 24
https://www.facebook.com/Gelateria-La-Ciliegia-1441600646152604/

image_pdfimage_print