InGruppo: 20 ristoranti legati dalla qualità a tavola. E da una guida!

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La genesi, dovuta al bisogno avvertito da un gruppo di ristoratori bergamaschi (ma che altro non è che la punta dell’iceberg di un tema molto sentito da tanti) di avvicinare un pubblico giovane e nuovo all’alta cucina, nasce attorno ad un tavolo del ristorante Lio Pellegrini dove Giuliano, il patron, aveva riunito alcuni amici ristoratori: “Bisogna fare qualcosa – aveva esordito – per continuare a diffondere il verbo della qualità a tavola”.
Non erano scevri da iniziative e collaborazioni tra loro i ristoratori della città lombarda, nota agli occhi del mondo per tanti fattori storici e culturali, non ultimo quello di aver avuto concittadino Luigi Veronelli. C’erano già state iniziative, a partire dagli anni ’80, come Sosta d’arte o calembour 33 che accompagnava i giovani in un percorso tra arte e cucina. Eventi di alta qualità che avevano contribuito a formare uno spirito di gruppo, ma tutti avvertivano l’esigenza di fare qualcosa di più. Ritornava nelle loro conversazioni questa parola magica che traccia l’essenza stessa dell’uomo: gruppo, fare gruppo.
InGruppo! Finalmente uscì la formula che ora è davanti agli occhi di tutti: un’associazione che oggi raggruppa 20 ristoranti di Bergamo, con qualche incursione a Milano, Lecco, Monza Brianza, che ha come obiettivo il prêt-a-manger.
“Siamo cresciuti piano piano e non vogliamo accelerare il nostro ritmo. – spiega Giuliano Pellegrini – Ci siamo dati dei principi da cui non vogliamo transigere e che, a volte, ci portano a rispedire al mittente, con il dovuto garbo, le richieste di adesione. C’è un forte convincimento che ci lega: l’ambizione di regalare emozioni che riempiono il cuore e la mente, oltre che lo stomaco”.

Giuliano Pellegrini

I principi di cui parla lo chef si possono riassumere in poche significative parole: eccellenza degli ingredienti, rigorosa attenzione nella preparazione delle vivande, cura degli ambienti e della mise en place, nell’intento di coniugare gusto e culto dell’ospitalità così da raggiungere la massima soddisfazione per chi frequenta i loro ristoranti. Ma non solo…
Non ci piace collocare sotto il termine eventi le iniziative di InGruppo, perché sono potenti azioni sociali e culturali quelle che vedono coinvolti i 20 ristoratori lombardi.
La prima, quella che, ormai da sei edizioni, avvicina i giovani all’alta cucina secondo la filosofia del prêt-a-manger, ideata dall’associazione, conta ormai qualche migliaio di adepti ad una visione nuova dell’atto del mangiare. La formula è semplice: ogni anno – nel 2018 il periodo va dal 15 gennaio al 30 aprile  – i 20 ristoranti propongono menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce con, c’è da scommettere, golose sorprese degli chef) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00 euro a persona per 17 dei 20 ristoranti coinvolti. Mentre il costo sarà di 120€ a persona per tre di loro (A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec) . La formula è valida sia a pranzo che a cena, nei giorni di apertura dei locali, ad eccezione del 14 febbraio (San Valentino) e dell’1 aprile (giorno di Pasqua.
“Una formula a cui tutti possono accedere, ma che è stata pensata per favorire la vicinanza delle giovani generazioni all’alta cucina” spiega Giuliano Pellegrini.
Poi ci sono le iniziative solidali: il 28 febbraio, Giornata Internazionale delle Malattie Rare gli chef realizzeranno un piatto che, per quel giorno, conterrà un ingrediente raro, devolvendo il valore simbolico del «piatto raro» (15 euro) all’Istituto Mario Negri. Pur interessando ciascuna un piccolo numero di malati, solo apparentemente le malattie rare sono un problema di pochi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima ve ne siano circa 7.000 e, solo in Italia, sarebbero un milione e mezzo i pazienti colpiti.
E quelle dedicate: come il tributo che, dal 26 al 30 aprile, a quattro mesi dalla sua scomparsa, InGruppo dedicherà a Gualtiero Marchesi, nei 20 locali degli amici ristoratori.
Infine, quest’anno, InGruppo ha la sua prima guida: un raffinato prodotto editoriale, curato da Media Value, dove sono riassunti i profili dei 20 ristoranti, ma anche una loro iconica ricetta.
Una guida che ha l’impostazione di un Baedeker gastronomico dove ci si inoltra le valli bergamasche e i laghi prealpini, alla ricerca di quelle particolarità alimentari ed enologiche che determinano l’unicità e l’identità dei territori.
Scrive Mario Cucci, l’editore, in apertura della guida: “Questo volume vuole essere il baluardo per i fieri condottieri di qualità”. Un preludio che conferisce ai ristoratori di InGruppo una particolare autorevolezza: quella di chi sa coniugare il pensiero con il fare.

Quelli di  InGruppo
A’Anteprima (Chiuduno – Bg), Al Vigneto (Grumello del Monte – Bg), Antica Osteria dei Camelì (Ambivere – Bg), Casual Ristorante (Bergamo), Colleoni & Dell’Angelo (Bergamo Alta), Collina (Almenno S. Bartolomeo – Bg), Nuova Trattoria Dac A Trà (Castello Brianza –Lc), Da Vittorio (Brusaporto – Bg), Ristorante Enrico Bartolini al Mudec (Milano), Frosio (Almè), Il Saraceno (Cavernago – Bg), La Caprese (Mozzo – Bg), Lio Pellegrini (Bergamo), Loro(Trescore Balneario – Bg), Osteria della Brughiera (Villa d’Almè – Bg), Posta (S. Omobono Terme – Bg), Roof Garden Restaurant (Bergamo), Villa Patrizia Ristorante (Petosino di Sorisole – Bg), Ezio Gritti (Bergamo) e Pomiroeu (Seregno – MB).

Luigi Franchi

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