La Liste 2017, Guy Savoy al primo, Massimo Bottura al terzo posto

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È stata pubblicata La Liste 2017, quella che molti definiscono come risposta francese al World’s 50 Best Restaurants. In realtà si tratta di due classifiche che adottano due parametri diversi: la World’s 50 Best Restaurants si basa sul giudizio di un gruppo di persone, circa un migliaio nel mondo, che devono indicare un numero fisso di ristoranti preferiti; la Liste invece determina la classifica sulla base di un complesso algoritmo che incrocia le valutazioni di oltre 400 guide gastronomiche di 135 paesi, Tripadvisor compreso. Ovviamente entrambe scontano dei limiti di perfettibilità come la non certificazione dei ristoranti effettivamente visitati dai votanti nel caso di World’s 50 Best Restaurants, oppure la mescolanza tra guide professionali e siti di valutazione nazionalpopolari per la Liste. Tant’è, la comunicazione ha regole sempre più imperscrutabili.

I risultati dell’edizione 2017 della classifica nata in Francia sono stati presentati ieri nella grande sala da ballo del quay d’Orsay, gremita di cuochi provenienti da ogni parte del mondo e le sorprese, per quanto riguarda l’Italia non sono certo mancate: Massimo Bottura al terzo posto e la straordinaria performance dei fratelli Cerea che passano dal novantesimo posto del 2015 al nono di quest’anno.

Nella lista dei 1000, l’Italia si aggiudica il sesto posto per numero di ristoranti presenti, 62 in totale, con le posizioni, nei primi cento, di: le Calandre degli Alajmo al 26°, la Pergola di Heinz Beck al 44°, Piazza Duomo di Enrico Crippa al 79°, Dal Pescatore dei Santini al 87°.

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Guy Savoy, ai vertici de La Liste

Ai vertici della Liste invece si trova lo chef francese Guy Savoy, da un anno alla cucina del ristorante  dell’Hotel La Monnaie di Parigi. La seconda posizione è occupata da Kyo Aji di Tokyo, a pari merito con il cuoco newyorkese Eric Ripert de La Bernardin. In terza posizione Massimo Bottura dell’Osteria Francescana, in compagnia dei fratelli Roca di El Celler di Girona), di Alain Ducasse per il Plaza Athenee a Parigi, del ristorante Jean-Georges di New York e del ristorante Kyubey di Tokio.

La classifica completa la potete leggere qui: http://www.laliste.com/

Luigi Franchi

 

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