Le quattro chef de L’Atelier De Grandes Dames

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Come Madame Clicquot viene ricordata nel mondo per essere la creatrice del primo Champagne Millesimato e della table de remuage (l’attuale pupitre), ciò che ha creato davvero scalpore, nella società maschilista di allora, è stata la sua vocazione per gli affari: qualità molto discutibile per un’anima forte che si è permessa di uscire dal nido sicuro della casa, nel quale le donne erano relegate. A soli 27 anni prendere in mano le sorti dell’azienda fondata nel 1772 dal suocero, fino a portarla ad essere quella che oggi è la Maison Veuve Clicquot: non è solo la buona stella o, come vuole la leggenda, la cometa della Grande Dame.
E’ nata così l’idea di creare l’Atelier De Grandes Dames, un network di stelle della ristorazione tutto al femminile. “L’idea nasce dall’esigenza di far emergere la forza del femminile in un contesto tipicamente maschile, che si è preso prepotentemente la scena sui media” racconta Francesca Terragni, direttore marketing e comunicazione del gruppo Moet Hennessy Italia. Da qui la costatazione: sono davvero poche in Italia e nel mondo le associazioni al femminile nel mondo della ristorazione, ma saranno prossime a sbocciare.
I dati lo dimostrano: le donne chef stanno crescendo, sono il 4,7% in Usa e poco meno del 20% in Uk. In Italia Sonia Re, direttore di APCI, ci comunica che il 95% degli associati è uomo ma “le donne che fanno questa professione hanno una grinta e una passione fuori dal comune. Hanno un occhio in più all’estetica e ai dettagli, oltre ad essere molto attente anche nel controllo del food cost”. Un minuscolo riflettore alle donne è dato da Lady Chef, costola della Federazione Italiana Cuochi mentre nel comparto vino e olio abbiamo già un piccolo storico: l’associazione Donne del Vino e dell’Olio sono molto attive.
Secondo Ludovica Leone, che dirige il Global MBA Food&Wine e insegna Sustainable Tourism & Food&Wine Management alla Bologna University Business School, le donne hanno più flessibilità, entusiasmo e capacità di gestione del multitasking rispetto agli uomini. E non dimentichiamoci che l’Italia è il paese con il maggior numero di donne stellate al mondo.
Il piccolo gruppo, ma destinato ad espandersi, de L’Atelier De Grandes Dames è iniziato con quattro stellate affiliate onorarie: Isa Mazzocchi del ristorante La Palta a Borgonovo Val Tidone (PC), Aurora Mazzucchelli del ristorante Marconi a Sasso Marconi (BO), Fabrizia Meroi del ristorante Laite a Sappada (BL) e Marianna Vitale di Sud Ristorante a Quarto (NA). Grazie all’audacia e all’intraprendenza che la contraddistingue, Madame Barbe-Nicole Clicquot Ponsardin, detta La Grand Dame de La Champagne, e non solo per la buona stella, o cometa che dir si voglia, che l’ha sempre protetta in situazioni di pericolo e di incertezze, passa ora lo scettro alle giovani donne stellate che porteranno alto il suo onore nel mondo.

Camilla Rocca
camilly.rocca@gmail.com

La foto è presa in prestito dal sito www.geishagourmet.com

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