Milano, l’eredità di Expo

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L’obiettivo è mantenere l’eredità di Expo. Con la creazione di una rete di convenzioni con oltre 50 enti e istituzioni internazionali e realizzando una convenzione per il diritto al cibo e al cibo garantito con l’ONU, il Milan Center for Food Law and Policy, a due anni dalla nascita, presenta gli sviluppi di un progetto che punta a investire sul patrimonio di idee, pratiche ed economie nate con Expo Milano 2015. Insieme istituzioni, soggetti della formazione e ricerca, di economia e mercato agroalimentare, dell’associazionismo e del volontariato, ONG, sviluppo sostenibile e regolazione, in una dimensione internazionale e multilaterale.
“Non c’è cibo senza diritto – ha dichiarato la presidente del Centro internazionale sul diritto all’alimentazione Livia Pomodoro – la regolazione governa tutta la catena alimentare e determina la qualità del cibo. Il Milan Center ha lanciato l’idea di una Milano capitale mondiale dell’alimentazione, prima di Expo, l’ha rafforzata partecipando alla Carta di Milano, dobbiamo ora accendere i motori dell’eredità di Expo rendendo Milano punto di riferimento internazionale per l’alimentazione, saldando sempre di più la nostra azione agli obiettivi delle grandi istituzioni multilaterali: l’Onu, la Fao, la Commissione Europea”.

Livia Pomodoro Tra le iniziative già in atto un progetto sui droni da usare in agricoltura; una idro-serra per le aree desertiche; una piattaforma informatica, avviata col Politecnico, per monitorare l’opinione pubblica sul diritto al cibo; progetti per la ricerca in collaborazione con l’Università Bicocca e il contributo del Milan Center nella creazione di un ponte tra Expo Milano e i prossimi appuntamenti di Astana 2017 e Dubai 2020 destinato a rendere permanenti le tematiche collegate alla sfera del diritto al cibo e stabile e duraturo il collegamento con gli Obiettivi ONU.
Parte dunque da Milano, capitale della nutrizione, un impegno multilaterale per lo sviluppo sostenibile, del quale la cultura nutrizione è il nuovo asset, la legacy ed insieme la prospettiva che indica e disegna il da farsi. Una rete concreta – ma Livia Pomodoro ama definirla un “canestro” di raccolta – che unisce le realtà dell’economia, della formazione e della ricerca, dell’internazionalizzazione, della solidarietà e del volontariato: è questa l’eredità di Expo.

Marina Caccialanza
marina.caccialanza@gmail.com

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