Royale, un gioiello di eccellenza italiana

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Vi siete mai chiesti chi disegna i piatti che ornano le sale dei migliori ristoranti in Italia e in ben 37 paesi del mondo? Noi sì e un bel giorno siamo partiti alla ricerca dell’origine, andando a Lomazzo, in provincia di Como, per chiederlo ad Angelo Fanfarillo, seconda generazione di un’azienda – Royale, fondata nel 1991 da Vittorio Fanfarillo – che produce, ogni anno, almeno due collezioni di piatti dedicati alla ristorazione.
“Da noi non c’è un vero e proprio designer dei piatti. Ci affidiamo, grazie a rapporti ormai consolidati negli anni, ai bisogni e alle sensibilità dei tanti cuochi che utilizzano le nostre collezioni. Con loro sviluppiamo i progetti, che poi diventano prototipi e, infine, collezioni”.
L’ultima nata si chiama Diva, ha un effetto biscuit molto particolare nella trama e si fa desiderare per trasparenza e leggerezza. Detta così sembra facile ma, in realtà, alle spalle c’è un lavoro che solo le mani di sapienti ed esperti artigiani sanno svolgere.

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“Diva subentra a Sumisura, mantenendo inalterato il concetto di fondo: creare un prodotto che esca dallo standard e dalla tradizionalità. – racconta Angelo Fanfarillo – Produrre un piatto standard è semplice, mentre realizzare linee così cariche di personalità è un processo molto complesso”.
Infatti si arriva alla personalizzazione, di colore e di disegno, delle porcellane, esclusivamente italiane, con un procedimento che impone il fatto a mano, in tutte le sue fasi.
“Ormai non c’è quasi più nessuno che utilizza porcellana italiana, mentre per noi è sempre stato e continua ad essere il punto di forza che ci ha permesso uno speciale posizionamento sul mercato” confida Fanfarillo.
L’azienda, infatti, nasce come produzione di porcellane da forno e per il buffet; settori che restano tuttora all’interno del core-business della famiglia Fanfarillo, a cui sono state aggiunte altre attività, come la produzione delle proprie collezioni di piatti e la distribuzione, per l’Italia, di due grandi marchi del settore: l’inglese Dudson e la turca Bonna.
“In questo modo siamo in grado di garantire quell’ampiezza di gamma per tutte le esigenze della ristorazione: da quella alta, che apprezza ed esige una qualità estetica, a quella tradizionale, ma anche per la ristorazione collettiva e il banqueting che necessitano di un prodotto solido e duraturo”.

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I criteri di scelta di una linea di piatti
Per Angelo Fanfarillo non ci sono dubbi: robusto, solido e ad un prezzo accessibile e funzionale al target del locale.
“La nostra rete di distribuzione è capillare – 250 distributori per il mercato italiano e un export che coinvolge 37 paesi nel mondo – al punto tale da capire da un lato le tendenze, dall’altro di saper consigliare il cliente, proprio in funzione della tipologia di servizio che lo caratterizza. Siamo convinti che  oggi sia indispensabile aggiungere gli aspetti formativi alle tecniche commerciali e quindi, per noi, il cliente è da accompagnare in ogni sua scelta, offrendogli la miglior soluzione in termini di spazio, durabilità e funzionalità. Per fare un esempio, i piatti di porcellana inglese firmati Dudson li garantiamo contro ogni sbeccatura”.
Poi vengono le forme: “Decisamente rotonde. Le forme squadrate hanno perso di appeal per la cucina italiana che chiede rotondità pari al gusto. Molto di tendenza è il concetto di piatto contenitore, quasi una grande ciotola per racchiudere ed esaltare quei primi piatti che sono la più autentica espressione del made in Italy gastronomico”.

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Infine i colori: “Potrei dire che è l’anno dei colori, delle puntinature e delle spruzzature, quasi ad integrarsi con quel pensiero artistico con cui sempre di più si guarda alla grande cucina. – riflette Fanfarillo – Per la nostra produzione diventa quasi un valore aggiunto: infatti con le nostre cotture a 1300° gli smalti restano integri e altrettanto i colori sotto smalto, senza mai subire, anche successivamente, nessuna alterazione”.
La domanda è di rito: come si sposano le collezioni Royale con la tendenza al tavolo senza tovaglia?
“L’importante è che anche il tavolo sia elegante. Inoltre stiamo realizzando una serie di accessori in porcellana per i tavoli senza tovaglia, per l’appoggio delle posate”.
Forme rotonde, colori carichi d’arte, resistenza ed eleganza: si racchiude in queste parole lo stile Royale.

Luigi Franchi

Royale
Via del Seprio 40/A
22074 Lomazzo (Co)
Tel. 02 96779645
www.royale.it

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