Hotel 2013: i vignaioli indipendenti dell’Alto Adige si presentano con Vinea Tirolensis

Manca solo una decina di giorni all’attesa 37ma edizione di HOTEL, la fiera specializzata per l’hotellerie e la ristorazione che aprirà i battenti a Bolzano il 21 ottobre e che fino al 24 vedrà susseguirsi eventi, convegni e appuntamenti intorno al macro tema dell’ospitalità. Il percorso proposto con l’edizione 2013 si prospetta ancora più dinamico e completo, in risposta alle esigenze degli oltre 18.000 visitatori previsti e in linea con le innovazioni presentate dalle circa 500 aziende espositrici.

Una significativa novità di Hotel 2013 è il programma degli eventi dedicati al vino che si arricchisce grazie alla preziosa collaborazione con il Consorzio Vini Alto Adige e l’Associazione Vignaioli Indipendenti dell’Alto Adige FWS: ad Autochtona (il 21 e 22 ottobre) e Tasting Lagrein (il 24 ottobre) si affiancherà infatti Vinea Tirolensis, la rassegna interamente dedicata alle etichette dei vignaioli indipendenti altoatesini, nella giornata di mercoledì 23 ottobre.

Presenti e a disposizione per presentare e far apprezzare dal vivo le proprie referenze, i viticoltori provenienti da tutte le aree vinicole dell’Alto Adige: Valle Isarco, Val d’Adige, Val Venosta, Oltradige, Burgraviato, Bassa Atesina e Conca di Bolzano (area di Santa Maddalena e di Gries e dintorni). Vini unici, espressione di un terroir con precise e irripetibili caratteristiche, basti pensare che tutte le aziende coltivano aree comprese tra mezzo ettaro e 50 ettari. FWS aderisce al “Consorzio per la tutela dei vini dell’Alto Adige” che dal 2007 ad oggi è arrivato a rappresentare 155 aziende vinicole che in totale producono più del 99% dei vini DOC dell’Alto Adige.

Ma, dicevamo, si inizierà subito il 21 ottobre con la decima edizione di “Autochtona”, forum nazionale dei vini del territorio in collaborazione con AIS, e si chiuderà il 24 con la terza edizione di “Tasting Lagrein”, per la prima volta organizzata in collaborazione con il Consorzio Vini Alto Adige: con una degustazione comparativa che assegnerà i “Lagrein Awards” ai migliori vini prodotti con il Lagrein, uno dei vitigni autoctoni per eccellenza dell’Alto Adige.

Per conoscere invece tutto il programma della fiera, consultare il sito: www.hotel.fierabolzano.it

 

 




Alto Adige un esempio per il Paese

Conoscere l’Alto Adige non significa soltanto andarci per le vacanze o fermarsi a visitare i mercatini. L’Alto Adige è un sistema integrato in cui economia del territorio, tradizione e rigore amministrativo sono da anni coordinati e sinergici tra loro, fino a diventare un esempio di eccellenza fonte di interesse internazionale e di studio da parte di organizzazioni come la Fao.

Le ragioni del successo dell’Alto Adige sono state illustrate in una conferenza stampa promossa dalla Fiera di Bolzano rappresentata dal direttore, Reinhold Marsoner  e dal Prof. Massimo Tagliavini, docente presso la Libera Università di Bolzano. “La natura ci ha messo senz’altro del suo – ha affermato il Prof. Tagliavini –  ma anche l’uomo in queste parti ha saputo fare bene”. In primis la cooperazione che ha saputo tenere unite micro aziende (nonostante l’82% delle aziende abbia meno di 10 ettari e l’85% si trova sopra i 1000 metri di altezza) riuscendo ad elevare molte produzioni autoctone in vere eccellenze di livello internazionale.
Basti pensare alla melicoltura, il cui giro d’affari ha superato abbondantemente i 650 milioni di euro e coinvolge circa 8000 produttori, rappresentando il 15% dell’intera produzione europea. O la produzione viticola grazie la quale l’Alto Adige detiene il più alto numero di vini menzionati nelle guide specializzate e il 72% di vini Doc della superficie viticola.

“Oltre alla qualità dei suoi prodotti – ha voluto ribadire il direttore della Fiera di Bolzano – l’Alto Adige è un modello che ha saputo unire alle eccellenze dell’agricoltura e la bellezza del territorio, le risorse portate dal turismo”. Basti pensare, ha aggiunto Reinhold Marsoner, che nell’ultimo anno le camere occupate nella provincia di Bolzano sono state 30 milioni e il 12% è stato offerto grazie agli agriturismi, un dato che supera del doppio quello della Toscana collocata al secondo posto in Italia”. Ma un altro dato sorprendente è sapere che 50% del vino prodotto in Alto Adige è acquistato dai turisti, confermando con ciò che il turismo enogastronomico è qualcosa di molto concreto se ben organizzato e promosso.

E quando si parla di promozione si deve per forza aprire l’agenda e prendere nota delle manifestazioni fieristiche che l’Ente Fiera ha in calendario già dalle prossime settimane. A cominciare da AGRIALP, la vetrina storica delle 18.000 aziende agricole del territorio, in calendario dall’8 al 13 novembre prossimi, la cui ultima edizione ha visto partecipare 292 espositori italiani e 105 esteri. “Il ruolo della Fiera di Bolzano – ha spiegato il direttore – è promuovere l’economia del territorio, in primis quella agricola, per cui oltre ad AGRIALP in programma c’è BIOLIFE dal 22 al 24 novembre, alla sua terza edizione, e negli stessi giorni INTERPOMA, la fiera internazionale dedicata alla mela. Per gli eno-appassionati senz’altro l’evento per eccellenza più esclusivo è dedicato ai vini autoctoni selezionati messi in mostra ma soprattutto portati per l’assaggio grazie a AUTOCHTONA in agenda il 21 e 22 ottobre in contemporanea con HOTEL, la fiera internazionale dell’hotellerie.

Un vero esempio questo dell’Alto Adige per il resto del Paese, di come dovrebbero funzionare politica, economia e collettività di un territorio.

Roberto Martinelli




Hotel 2013: quando economia e natura insieme creano confort e business

Il mondo dell’hotellerie si darà appuntamento a Bolzano dal 21 al 24 ottobre prossimi per la 37ma edizione di Hotel, la fiera internazionale dedicata all’ospitalità. Tante le tematiche e gli approfondimenti, le novità di settore, le tendenze, gli spunti di approfondimento, tra cui l’interessante convegno “RIcostruire?! – Albergatori e architetti alla ricerca di nuove strade”, moderato da Gabriele Crepaz di Alto Adige Marketing.

Esperti di architettura e gestori d’albergo si confronteranno sulla migliore coniugazione possibile tra territorio e turismo, considerando nodi cardini quali il rispetto degli spazi originali e della storia seppur considerati nell’ottica necessaria dell’ammodernamento, il recupero di strutture esistenti e l’aumento degli standard e del confort percepito da parte dei clienti, l’integrazione dinamica tra natura ed economia alberghiera.

Non è un caso che siamo in Alto Adige, dove la terra è pochissima ma bellissima, e l’imperativo “salvaguardiamola e diamole sempre più valore” verrebbe da sé. Teoricamente. Nel convegno si proverà a ragion di fino e di pratica, di cose concrete e di cambiamenti possibili.

Franco Laner, ordinario di Tecnologia dell’architettura all’Università IUAV di Venezia, parlerà del paesaggio alpino come palinsesto in cui inserire il nuovo in armonia con l’esistente e senza tradire il vecchio; quando si costruisce o si ristruttura un complesso turistico bisogna prestare attenzione al clima, ai materiali, alle maestranze, alle tipologie, ai fattori d’identità, rispettando i quali le costruzioni di muratura, protagoniste della grande tradizione altoatesina, possono convivere con quelle contemporanee in legno.

Wolfgang Bachmann, ingegnere e giornalista specializzato in architettura, esporrà la sua esperienza nel mondo delle costruzioni legate all’ambiente e traccerà un profilo dei vacanzieri “moderni” in un contesto di “trasformazione demografica” e di nuovi concetti legati a modi di vivere sostenibili da cui potrebbe partire, a suo parere, l’impulso ad una hotellerie di nostalgica memoria, fondata su un concetto di architettura eccellente posizionata in località di rara bellezza come quelle presenti in Alto Adige, che può offrire all’ospite la possibilità di alloggiare in modo alternativo apprezzando la cultura dell’ospitalità dimenticata.

Interverranno inoltre tre albergatori che hanno utilizzato “vecchie” strutture per la creazione di nuovi spazi: Waltraud Watschinger dell’Hotel Drei Zinnen (Sesto); Stefan Pramstaller del Romantik Hotel Turm (Fiè allo Sciliar); Stefano Barbini di San Lorenzo Mountain Lodge (San Lorenzo), nonché Beat Haag per conto della fondazione Svizzera “Stiftung Ferien im Baudenkmal/Schweizer Heimatschutz” impegnata nella riconversione e promozione di strutture “datate” in un’ottica turistica.

Hotel è organizzato da Fiera Bolzano con il patrocinio di Federalberghi e la collaborazione dell’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti dell’Alto Adige (HGV).

Per il programma completo: www.hotel.fierabolzano.it

Alessandra Locatelli

 

 




HOTEL 2013, tutte le novità

Il mondo dell’ospitalità e della ristorazione è un macro settore in continua evoluzione, le cui aree di interesse si moltiplicano intersecandosi e influenzandosi vicendevolmente. L’occasione per prestare attenzione allo stato dell’arte e alle novità in corso è dato dalla 37ma edizione di HOTEL, la fiera internazionale dedicata a hotellerie e ristorazione professionale, in programma a Bolzano dal 21 al 24 ottobre prossimi.

A guardare i numeri dello scorso anno, Fiera Bolzano, Federlaberghi e Unione Albergatori e Pubblici Esercenti dell’Alto Adige, organizzatori e partner dell’evento, possono pronosticare un esito altrettanto positivo: nel 2012 infatti i 581 espositori hanno accolto oltre 18.700 visitatori.

Tante le novità e gli appuntamenti per questa edizione, suddivisa nelle aree tematiche di cucina e tavola, interni e decorazioni, costruire e rinnovare, wellness, management e comunicazione e gastronomia.

Vi segnaliamo ad esempio l’incontro dedicato alle nuove opportunità di marketing offerte dal web 2.0 al settore dell’ospitalità, il 21 ottobre dalle 9,30 alle 13,00. si svolgerà invece dalle 9,00 alle 13,00 il “Convegno sulla gastronomia dell’Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (HGV)”, in lingua tedesca con traduzione simultanea in italiano ed aperto a tutti, previa registrazione sul sito dell’Associazione www.hgv.it.
Nello stesso giorno esperti di architettura si confronteranno al pomeriggio nell’appuntamento dal titolo “RIcostruire?! – Albergatori e architetti alla ricerca di nuove strade”, mentre il 24 ottobre dalle 9.30 alle 12 spazio al green con il convegno “ClimaHotel: stato attuale e prospettive del turismo sostenibile”.

Come di consueto, Hotel ospiterà anche eventi collaterali dedicati al vino, “Autochtona” (21 e 22 ottobre) e “Tasting Lagrein” (24 ottobre) a cui quest’anno si aggiungerà “Vinea Tirolensis”, una rassegna interamente dedicata ai vignaioli indipendenti altoatesini (mercoledì 23 ottobre).

Per consultare il programma completo, in continuo aggiornamento, cliccare su www.hotel.fierabolzano.it.

 

 




Il turismo enogastronomico in Alto Adige

Tra gli appuntamenti con il buon cibo più apprezzati ci sono i mercati contadini.
In Alto Adige questa è una tradizione antica che vede i produttori scendere dai masi e dalle coltivazioni ad alta quota per portare i freschissimi prodotti naturali, che nascono sotto le Dolomiti dell’area vacanze Alpe di Siusi (Alto Adige/Südtirol), nei profumati mercati contadini, piacere per le papille gustative e trionfo di forme e di colori per gli occhi.

Frutta e verdura, spezie ed erbe di ogni tipo, invitano dagli stand a golosi assaggi, che vengono dall’amore per la terra e dalla passione per i suoi frutti più genuini. Uova di allevamento all’aperto, il formaggio plasmato da mani sapienti, il miele che sboccia dai fiori, succhi e sciroppi saporiti si mescolano in un prezioso banchetto fatto delle specialità della cucina rurale.

Fino al 25 ottobre 2013, a Castelrotto, l’appuntamento con il mercato contadino è tutti i venerdì, dalle ore 8.00, in Piazza Kraus. A Siusi lo spettacolo con le prelibatezze locali è tutti i martedì, dalle 8.00, in Piazza O.v.Wolkenstein (fino al 24 settembre). Il sabato è invece il giorno della festa del mercato a Fiè allo Sciliar, dalle 8.00, sulla Piazza della Chiesa, fino al 26 ottobre. Anche questo è un metodo che ha portato in pochi anni l’Alto Adige ad essere meta prediletta del turismo enogastronomico.

“In cinque anni il turismo è cresciuto del 20%, arrivando a sei milioni di turisti ospitati in 5.000 hotel e 6.000 tra agriturismi e camere. – spiega Reinhold Marsoner, direttore di Fiera Bolzano – La gastronomia è una carta vincente: basti pensare che qui è nata, negli anni ’30 la prima strada del vino. E che oggi abbiamo 17 ristoranti stellati in un’unica provincia”. Anche i numeri del vino non scherzano: “In guida abbiamo 26 vini con Tre Bicchieri, pari al 7% del totale di eccellenza italiana. Pur essendo un territorio minuscolo (5.300 ettari vitati) abbiamo grandi prodotti” conclude Reinhold Marsoner

Di questo e altro si parlerà ad Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni inserito nell’ambito di Hotel 2013, dal 21 al 24 ottobre, a Fiera Bolzano.