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Enrico Scarzella e il nuovo volto della mixology contemporanea

Enrico Scarzella  è fra i migliori barman italiani, uno dei nuovi talenti della mixology contemporanea che vuol dire merceologia ricercata, distillati artigianali, sciroppi, essenze. Enrico non è un barman dalla chiacchiera disinvolta ma affida la sua comunicazione ai gesti con cui si prende cura delle sue bottiglie, le essenze e gli strumenti di lavoro con cui ogni sera coccola i clienti di Bizarre, la prima, deliziosa cocktail boutique di Bologna dall’ atmosfera ricercatamente vintage con soli 12 posti a sedere che ha inaugurato un nuovo modo di intendere l’ aperitivo o il dopocena.

Enrico, come sei diventato barman?

“Ho frequentato l’ alberghiero a Ferrara ma all’ inizio avevo scelto la cucina; successivamente ho iniziato a fare le classiche “stagioni” girando le principali mete turistiche fra Sardegna e Riccione. Dopo un’ esperienza a Londra sono tornato in Italia e ho iniziato a rilanciare alcuni locali puntando sul bar. Nel 2012 sono arrivato a Bologna per avviare uno locale nuovo, Casa Minghetti, dove sono rimasto due anni”.

Proprio l’ apertura di Casa Minghetti e il lavoro svolto da Enrico aprono a Bologna un nuovo corso della mixology cittadina che fino ad allora era caratterizzata da una certa classicità: la ricerca di materie prime diverse, le presentazioni particolarmente curate e l’ abbinamento a piccoli appetizer di pari raffinatezza  fanno diventare il bancone del bar il protagonista di serate ed eventi che danno un nuovo impulso ai locali, i quali, a catena, iniziano a rivalutare la carta dei drink e a farne un punto di forza.

La tua carriera a Bologna è stata rapida e in pochi anni sei passato per alcuni dei più bei locali della città dando appunto un contributo importante…

“Avevo voglia di crescere e dopo l’ esperienza a Casa Minghetti  ho curato l’ apertura di Re Sole bistrot, dove sono rimasto un anno per poi aprire una realtà da imprenditore, “Il Rialto”, un locale più grande che oltre al bar aveva anche la sala ristorante. E’ stata un’ esperienza che mi ha dato soddisfazioni ma dopo un anno ho deciso di cambiare: nel frattempo è arrivata la proposta di avviare Bizarre Cocktail Boutique”.

Bizarre è un progetto particolare che ha richiamato l’ attenzione di tanti addetti al settore: di cosa si tratta esattamente?

“L’ idea nasce dai proprietari di “Altro”, lo spazio ricavato all’ interno del Mercato delle Erbe gestito da Beatrice Lipparini, Gian Marco De Pieri, Riccardo Di Pisa e Massimo Mani. L’ idea è stata quella di differenziarsi scegliendo prodotti di qualità e creando una carta dei cocktail non banale che cambia ogni due mesi circa. Qui abbiamo una merceologia di nicchia e nessuna referenza commerciale e gli ospiti possono bere un gin tonic scegliendo sia il gin che l’ acqua tonica. I nostri clienti sono soprattutto stranieri ma anche donne che scelgono di degustare un cocktail e apprezzarne le componenti. Bizarre non è un locale per la massa che ha fretta di bere: qui i cocktail vengono preparati con cura e ci vuole qualche minuto in più per servirli”.

Come nascono i tuoi drink?

“Scelgo in base al tema. Oggi pensare i cocktail è diverso perché c’ è più conoscenza dei prodotti anche da parte dei clienti e si beve più per degustare e apprezzare le componenti: è senz’ altro importante stupire con gli occhi, con l’ olfatto ed infine con il gusto”.

E i cocktail di Enrico infatti sono curatissimi sia nelle componenti che nella presentazione: la carta dei drink offre sette proposte in cui risaltano ingredienti elaborati, alcuni dei quali strizzano anche l’ occhio alla cucina molecolare: sciroppi di coca cola, arie di menta, banana fritta ad aria, bitter al cioccolato, riserve speciali.

Enrico, ti dedichi esclusivamente alla gestione di Bizarre?

“No, sono dinamico e mi piace cambiare spesso sede di lavoro ma da quando sono diventato padre ho cambiato le mie priorità. Per fortuna ci sono le consulenze che mi offrono la possibilità di confrontarmi con realtà diverse: ho una collaborazione con la Montenegro e una con la S. Pellegrino per la quale creo drink in abbinamento a piatti di chef stellati; infine ho un’altra collaborazione con la Entourage Catering per la quale curo un progetto a Dubai”.

Negli ultimi anni il mondo della mixology è molto cambiato: quali possono essere, secondo te, le tendenze del futuro?

“Sicuramente bisogna fare crescere la professionalità, in primis, e far capire che non si diventa barman improvvisando ma ci vuole preparazione. Da un punto di vista tecnico, la mixology sta guardando molto al mondo della fermentazione e degli scarti anche se c’ è ancora strada da fare sulla regolamentazione”.

 

Manuela Di Luccio

 

Bizarre Cocktail Boutique

Via Belvedere 4/a Mercato delle Erbe –Bologna-

www.bizarrebologna.com

 

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