Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli

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Presentata a Milano l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, progetto fortemente voluto dal Seminario Permanente Luigi Veronelli, reso possibile grazie a Fondazione Giorgio Cini che ne ospiterà i corsi sull’isola di San Giorgio a Venezia, al sostegno di Banca Generali Private e di altri sponsor tecnici, tra i quali Broggi 1818 e Bracca, acque minerali.

La presentazione è stata moderata da Aldo Colonetti, relatori Alberto Capatti, Presidente del Comitato scientifico di questa nuova istituzione, Angela Maculan, Presidente del Seminario Veronelli, Gian Arturo Rota, rappresentante della Famiglia Veronelli, Alessio Fornasetti, dell’omonima casa Vitivinicola e responsabile dei corsi, Pasquale Gagliardi, Segretario Generale Fondazione Cini e Michele Seghizzi, direttore comunicazione Generali. Presenti Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli e ideatore dei corsi, il consulente Andrea Alpi, l’ideatore del logo, il grafico Giacomo Bersanetti, Marco Minoja a portare il saluto della Sovrintendenza di Milano.

Scopo dei relatori era fornire i primi elementi di un percorso lungo e approfondito che porterà i primi studenti sull’Isola di San Giorgio nel 2019, con il primo corso di Alta Formazione dedicato al vino, intitolato “Camminare le vigne” e ad un secondo corso dedicato alla cucina nel 2020. Un progetto ambizioso che si pone un obiettivo alto: fornire quegli elementi di cultura del sapere della terra e della tavola che non possono mancare a coloro che, ritenendosi a qualche titolo operatori del settore della gastronomia, intendono elevare il proprio livello professionale.

Appuntamento all’Isola di San Giorgio a Venezia, durante la “Settimana della cultura gastronomica”, in un evento aperto al pubblico, per conoscere maggiori dettagli sui docenti, per ora solo anticipati i nomi dello stesso Capatti, di Roberta Sassatelli, sociologa e di Pierluigi Basso, semiologo, su alcuni temi della cultura materiale quali la terra, l’immaginazione, la parola, i sensi.
Si vuole, in conclusione rispettare e dare concretezza all’articolo 9 della Costituzione Italiana che recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”

Insomma, ancora una volta si dimostra che, nonostante valenti ministri del passato non ci credessero, con la cultura si può mangiare, nel vero senso della parola.

Aldo Palaoro

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