È arrivata Principessa, gelato senza limiti

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È una rivoluzione annunciata da tempo che si concretizza. È finalmente disponibile sul mercato italiano Principessa, l’innovativa macchina mantecatrice per il gelato e la granita siciliana che consente di produrre gelato artigianale direttamente in carapina.
A rendere possibile questa rivoluzione nel mondo del gelato è Motor Power Company, azienda emiliana fondata nel 1989 da Stefano Grandi. Grazie al lungo lavoro di ricerca e progettazione intrapreso dall’azienda, specializzata in sistemi di automazione, oggi Principessa è la prima macchina per gelato a impiegare la tecnologia direct drive sul sistema di agitazione. Riproduce in maniera efficiente e tecnologica, sollevando l’operatore dalla fatica fisica, il lavoro delle braccia dell’artigiano, e mette in atto una serie di vantaggi di incredibile efficacia rendendo il lavoro del gelatiere, ma anche del ristoratore o del barista, semplice, veloce, versatile; permette così di presentare al cliente un gelato artigianale di alta qualità. I vantaggi non sono tutti qui: la miscela pastorizzata e raffreddata viene immessa nella carapina di Principessa che riduce i tempi di lavorazione e consente di scegliere il grado di programmazione e la ricetta precedentemente impostati e salvati su Cloud; consente il 100% di risparmio idrico e un sensibile risparmio energetico, vantaggi non trascurabili sia dal punto di vista economico sia etico.

Ma quali sono esattamente le caratteristiche di Principessa e chi sarebbero i fruitori ideali di questa rivoluzione tecnologica? Intanto bisogna dire che la macchina, contrariamente a ogni apparecchiatura da laboratorio, è bella. Potrebbe sembrare un fattore di scarso valore ma pensiamo a una vetrina di negozio, a un corner gelato all’interno di uno spazio frequentato da clienti di passaggio – bar, pasticceria, autogrill, grande magazzino, aeroporto – l’impatto visivo della macchina è già un’attrazione irresistibile. Pensiamo anche a chi, titolare di diversi punti vendita, ha bisogno di distribuire le sue miscele preparate in un laboratorio centrale e mostrare ai clienti la lavorazione anche senza disporre di laboratorio a vista. Poi, il gelato, ottimo, viene realizzato al momento; infatti, secondo gli standard di produzione, bastano circa 10 minuti di mantecatura per ottenere fino a 3,5 kg di gelato perfettamente spatolato. Immaginate un ristorante: voi finite la cena e il vostro gelato è pronto da gustare, appena fatto, nel gusto che avete scelto.

La mantecazione avviene direttamente in carapina, nessuno spreco di materia nel travaso degli ingredienti dalle diverse parti della macchina o dalla macchina alla vaschetta: per il gelatiere un bel risparmio anche qui e nessuna contaminazione di gusto o di allergene. Non serve manutenzione ordinaria o straordinaria: non si deve lavare la macchina tra un gusto e l’altro, basta cambiare la carapina, e inoltre è perfettamente manutenibile in remoto e dotata di un proprio Cloud, rendendola idonea all’inserimento nel piano di agevolazioni Industria 4.0. Del risparmio energetico abbiamo detto e da solo basterebbe. È silenziosa, e per chi lavora nello stesso ambiente tutto il giorno vuole ben dire qualcosa in termini di qualità della vita.

È certamente perfetta per usi alternativi alla solita coppetta. Lo chef Moreno Cedroni, ne ha dato dimostrazione, nel corso della presentazione ufficiale presso Identità Golose Milano, con un gelato gastronomico, ultima frontiera del connubio tra cucina e gelateria, proponendo un’interessante versione di “pane, burro e alici” e sottolineando come l’uso di Principessa consenta di bilanciare l’assenza di zuccheri con gli altri ingredienti grazie alla regolazione delle temperature e al movimento: “La tecnologia può aprire nuove prospettive per la cucina e consentire di pensare piatti e accostamenti prima impossibili rendendo lo chef creativo e ancora più capace di spiccare il volo. Mi piace paragonare la carapina di Principessa a una pentola che permette al cuoco il massimo della creatività anche a temperature negative”. Principessa favorisce anche il bilanciamento degli ingredienti alcolici – problema sostanziale quello dell’alcol che inibisce il congelamento – e consente grazie alla regolazione delle temperature, della velocità e del senso di rotazione del cilindro, di ottenere sorbetti e granite, anche alcolici, perfetti. La giovane barlady Francesca Lolli del Fourghetti Bologna ne ha dato prova con un cocktail gelato ottenuto mixando bitter all’amarena, sciroppo di vaniglia, gin, succo di lime e spuma al mandarino. L’aperitivo diventa creativo, la versatilità di utilizzo di Principessa lo rende possibile e mette in luce nuove applicazioni e un’apertura interessante al mondo della mixology.

Da oggi disponibile sul mercato in vendita diretta con tempi di consegna intorno a 60 giorni e un prezzo indicativo inferiore a 18 mila euro, Principessa rappresenta l’evoluzione del gelato e apre la strada a nuovi sviluppi per tutto il settore ho.re.ca.

Marina Caccialanza

 

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