Cibus Connect a Parma, 10 e 11 aprile 2019

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La più grande vetrina per l’industria alimentare italiana, il Cibus a Parma, torna con Cibus Connect il prossimo 10 e 11 aprile.

Giandomenico Auricchio, presidente di Fiere di Parma, ne ha affermato con decisione l’importanza: “Cibus è la fiera identitaria del made in Italy per eccellenza, prescinde dai numeri e con Cibus Connect, formula smart ma efficace, chiude il cerchio e diventa annuale creando una piattaforma che non è solo un luogo di incontro ma di conoscenza, una rete che unisce le imprese nel mondo”.

La nuova edizione di Cibus Connect porterà in Italia tremila buyer dal mondo, offrirà un  numero raddoppiato di espositori  e ospiterà 10mila visitatori professionali, il 30% dall’estero, confermando Cibus come la più importante fiera agroalimentare dedicata interamente alla promozione dei prodotti italiani. Su questo punto Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma, ne rivendica con orgoglio l’unicità nel panorama fieristico mondiale: “ Cibus offre al mondo una visione completa del made in Italy; la scelta vincente è proprio una fiera dove solo la produzione alimentare italiana è in esposizione, in grado di attrarre col suo valore intrinseco retailer, ristoratori e distributori da tutto il mondo. Da quest’anno Cibus diventa di fatto evento annuale e possiamo affermare che il 2019 sarà un anno importantissimo, la prova che il modello di business proposto è vincente. Il comparto vive oggi un momento straordinario grazie al crescente appeal che i nostri prodotti riscuotono e per le prospettive di lungo termine che l’offerta del made in Italy garantisce in piena sintonia con la domanda internazionale”.

A questo proposito Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare, ha sottolineato come Cibus Connect rappresenti la continuità di un appuntamento imprescindibile per dare la massima visibilità all’industria alimentare italiana che, malgrado le attuali difficoltà che la filiera incontra e la stagnazione dei consumi interni, può e deve aprirsi ai mercati specialmente a quelli emergenti. “L’export è cresciuto – afferma Vacondio – dell’81% negli ultimi 10 anni. Le nostre 56 mila aziende del settore, con 385 mila addetti, producono l’8% del PIL nazionale e un fatturato che raggiunge i 140miliardi di euro. L’export 2018 ha raggiunto i 32,9 miliardi di euro e se la classe dirigente del nostro Paese prenderà coscienza delle nostre potenzialità il saper fare italiano, vero patrimonio indiscusso, e la nostra credibilità nel mondo aumenteranno le opportunità di crescita”. Per farlo, Ivano Vacondio ha ribadito l’importanza di raggiungere accordi bilaterali, fondamentali nei rapporti con l’estero, senza dimenticare che l’agroalimentare incide sul turismo in maniera consistente e, a questo proposito, ha auspicato la collaborazione dei media invitando ad abbandonare posizioni di critica ingiustificate e campagne denigratorie ricordando, al contrario, quanto l’Italia sia il Paese coi maggiori controlli e una sicurezza alimentare di altissimo livello.

Anche la posizione di ICE, la cui collaborazione con Fiere di Parma ha l’obiettivo di consolidare la rete di rapporti tra espositori e buyer internazionali, conferma questa tendenza: “Il comparto agroalimentare è trainante – afferma infatti il Direttore Generale Roberto Luongo – per l’economia italiana e ICE contribuisce  attraverso un aggiornamento continuo a favorire i contatti tra aziende produttrici e canali distributivi: Cibus Connect è lo strumento indispensabile che aiuta a lavorare e a guardare agli sbocchi nuovi senza abbandonare quelli consolidati”.

Il 10 e 11 aprile 2019 prepariamoci dunque al trionfo del made in Italy: Parma, non a caso City of Gastronomy, si conferma luogo strategico per l’agroalimentare italiano e per la sua diffusione nel mondo, trampolino di lancio per il know how unico di un popolo che ha fatto della trasformazione il suo vanto e la sua opportunità, da non sprecare.

Marina Caccialanza

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