Coupe du Monde de la Patisserie: vince la Malesia, l’Italia al terzo posto dopo il Giappone

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“Ho creato questo concorso per dare valore alla professione del pasticcere con tutte le specialità che comprende e sono molto fiero del successo internazionale che ha raggiunto”, con queste parole ieri, prima della finale della Coupe du Monde de la Patisserie, in programma a Lione al Sirha, Gabriel Paillasson ha passato il testimone del premio più importante del settore, creato da lui esattamente trent’anni fa, al collega francese Philippe Rigollot.
L’edizione 2019 ha visto competere 21 nazioni provenienti da cinque continenti e sul podio sono arrivate: sul gradino più alto è salita la Malesia, secondo il Giappone e terza l’Italia.
La nostra squadra era composta da:  Andrea Restuccia, Mattia Cortinovis e Lorenzo Puca, capitanati da Alessandro Dalmasso, , insieme ai campioni del mondo 2015 Fabrizio Donatone, Emanuele Forcone e Francesco Boccia e con la supervisione di Iginio Massari.


Una squadra il cui affiatamento, che si è creato nei lunghi mesi di allenamento quotidiano, ha colpito il pubblico e i professionisti presenti a Lione, spiegato da Alessandro Dalmasso con queste parole, rilasciate alla collega Sarah Scaparone sulla Stampa: “Lorenzo Puca è il capitano, un grande di cuore che fa veramente di tutto per accontentare le nostre richieste di sperimentazione; Mattia Cortinovis è il lato artistico ed esuberante del team; Andrea Restuccia è, come tutti gli uomini del ghiaccio, la determinazione silente fatta a persona. La difficoltà maggiore è forse quella di non avere abbastanza tempo per poter restare sempre a fianco dei candidati: per ognuno di noi è un’attività extra lavoro e, da settembre in avanti, abbiamo dato il massimo per spronarli e per consigliarli nel modo migliore. Sicuramente il valore aggiunto di questa squadra è la grande complicità dei ragazzi, unita a una grande umiltà: lavorano sin dall’inizio senza presunzione e senza arroganza, con un’infinita voglia di imparare”.
Questa volontà li ha fatti salire, per il terzo posto, sul podio più ambito del mondo della pasticceria; un podio che l’Italia cavalca ininterrottamente dal 1997.
La racconta Lorenzo Puca, sempre a Sarah Scaparone, al termine di una giornata che segnerà per sempre le loro carriere future: ”Il momento più toccante è stato alla fine della gara, quando mancavano pochi minuti al termine e le nostre piéce sono state posizionate sul tavolo di presentazione. La difficoltà più grande? Il lavoro di squadra che è stato però anche la cosa più facile con cui convivere perché l’intesa e l’unione che è nata tra noi, anche se non avevamo mai lavorato insieme prima, è stata la nostra forza più grande. Il lavoro di uno è il lavoro di tutti, come le difficoltà e i successi: abbiamo ragionato mettendo da parte l’individualità personale e questo è stato un valore aggiunto grandissimo”.

Luigi Franchi

 

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