Fiocchi rosa e azzurri in casa CHIC

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16 fiocchi azzurri e uno rosa hanno fatto ingresso in casa CHIC – Charming Italian Chef, a significare un vivace fermento non dovuto solo alla primavera.
E’ questa l’impressione che ci ha restituito il congresso dell’associazione, tenutosi nei giorni scorsi, che da 102 associati è passata a ben 119, con una falcata che sembra voler dare qualche messaggio, a partire dal rimarcare la natura multidisciplinare della compagine associativa. In CHIC sono benvenuti anche i ristoranti d’albergo, le pizzerie, le panetterie e  le pasticcerie di qualità, vale a dire tutti i rappresentanti del buon mangiare e dell’accoglienza del nostro Bel Paese.


Se è vero che in ogni associazione c’è sempre qualche tipo di impegno che la connota e la distingue dalle altre, nel caso di CHIC  vi è l’ambizioso e strutturato progetto, Chic Respect, di calarsi nelle questioni riguardanti la sostenibilità ambientale, perché i cuochi possano arrivare a proporre, in previsione di un futuro che già chiede di attrezzarsi, un menù specifico.  Respect, questo è il suo nome, va ad affiancare altre proposte del locale. Gli chef sono supportati in questo percorso da un comitato scientifico che ha contribuito alla stesura di un protocollo basato su:
– un modello dietetico sostenibile che promuove un’inversione proteica rispetto alle principali abitudini alimentari attuali, prevedendo nel menù l’80% delle proteine vegetali e il 20% di proteine animali
– una particolare attenzione all’utilizzo di materie prime di specie a rischio di estinzione (soprattutto ittiche) e alla sofferenza dell’animale
– la riduzione di scarti alimentari, sia nella lavorazione che nel consumo
– la riduzione del consumo di risorse naturali (acqua, energia…)in tutte le fasi, dalla produzione alla somministrazione, anche con l’utilizzo di tecnologia e attrezzature innovative
– il mantenimento della biodiversità
I menù elaborati dagli chef vengono vagliati dallo stesso comitato scientifico.


E la cena di gala, la sera del congresso, non poteva che essere sostenibile: cinque portate accompagnate da una tabella di calcolo delle emissioni di CO2, del consumo idrico e dell’impronta ecologica derivante dai prodotti e dalle lavorazioni effettuate.
Continua a riscuotere successo un’altra iniziativa di CHIC, Il circuito BtoB, che vuole far conoscere i migliori prodotti dei diversi territori, valorizzati dalla mani degli chef, in cucine sempre diverse  lungo lo stivale. Sono già una decina le date in calendario, da aprile a novembre.


Un progetto di grande freschezza su cui l’associazione si sta attivando è Slurp Kids, ideato dalla giornalista Rosaria Castaldo, che implica l’arrivare a certificare, attraverso un percorso di formazione, l’idoneità dei ristoranti nell’approccio ai bambini. Questo significa non solo elaborare un baby menù ma arrivare a gestire i bambini in sala attraverso un maître dei bambini e mettere a punto strumenti di intrattenimento. Ma soprattutto coinvolgere le diverse figure del ristorante, dallo chef al maître e direttori di sala.
E poi la preoccupazione di tutelare le creazioni degli chef, nell’intrigato mondo dei diritti d’autore e ancora
l’aspetto solidale, Chic for Charity, orientato a finanziare progetti di attività a sostegno dei malati di Parkinson, attraverso la realizzazione di cene a quattro mani.


C’è un bel clima in CHIC, nulla a che vedere con quanto l’acronimo farebbe pensare.
C’è il piacere di ritrovarsi e la voglia di fare. Insieme.

Simona Vitali

I NUOVI SOCI CHIC:
Il Marin (Eataly) a Genova – Chef Marco Visciola
Orterie a Stazzona (SO) – Chef Rie Otsuke
Petite Royale c/o G.H. Royale e Golf a Courmayeur (AO) – Chef Paolo Griffa
Castel Fragsburg a Merano (BZ) – Chef Diego Sales
Antica Osteria La Rampina a San Giuliano (MI) – Chef Luca Gagliardi
Pizzeria da Zero a Milano – Maestro Pizzaiolo Paolo De Simone
Unico a Milano – Pastry Chef Beppe Allegretta
O fiore mio a Faenza (FC) – Maestro Pizzaiolo Davide Fiorentini
Baita Mondschein a Sappada (UD) – Chef Marco da Rin e Paolo Kratter
Castello di Fighine a San Casciano Bagni (SI) – Chef Antonio Strammiello
Nascostoposto a Terni (TR) – Chef Armando Beneduce
Dolciarte ad Avellino – Pastry Chef Carmen Vecchione
Pensando a te a Baronissi (SA) – Chef Antonio Petrone
La boutique del pane a Messina – Maestro Panificatore Tommaso Cannata
Ristorante il Cappero c/o Terhasia Resort a Vulcano (ME) – Chef Giuseppe Biuso
Pizzeria Bijou a Parigi FRANCIA – Maestro Pizzaiolo Gennaro Nasti
Gavi a Beirut LIBANO – Chef Armando Codispoti

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