JRE Italia: per una nuova Europa

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“Tutte le famiglie hanno continuità se ci sono nuovi ingressi a cui dover dare tanto certamente ma anche da cui ricevere” questa l’introduzione di  Martino Crespi per i nuovi giovani e talentuosi chef ammessi in JRE Italia, associazione dalle radici squisitamente europee, che 25 anni fa ha contagiato anche il nostro Belpaese.


Una partenza coraggiosa con una strada tutta da costruire ma la folgorazione ha avuto la meglio e le risposte e gli strumenti non hanno tardato ad arrivare.
“Lo spirito che ci anima è quello di una nuova Europa e l’arte culinaria ne è il miglior mezzo di comunicazione. Porteremo in Europa il rispetto e l’interpretazione della tradizione culinaria del nostro Paese” promettevano i fondatori Walter Bianconi insieme alla moglie Donata Calderoni.


E tutto ciò si è reso possibile grazie al cuore e alla lungimiranza di Pietro Barilla, che in questo progetto non ha esitato a crederci da subito.
“Ai tempi- ricorda oggi visibilmente emozionato Walter Bianconi- in Europa eravamo un po’ i parenti poveri: ad emergere erano la Francia, la Germania… ora siamo noi i numero uno!”.


Il percorso per consolidare un’associazione dai sani principi in “una realtà in cui alberga un grande spirito di collaborazione” -come ama ripetere il presidente in carica Luca Marchini– è stato certosino ma oggi JRE Italia è un’associazione coesa, propositiva e aperta a progetti innovativi, senza riserve.
E’ anche amata, tenuta in particolare considerazione dai propri partner.
In occasione del Congresso bisognava vedere come ciascuno si è prodigato a portare contributi, sorprese, progetti o più semplicemente attenzioni che denotavano un legame, una sorta di orgoglio di appartenenza. Bello anche questo.


Sempre marcata la sensibilità sulla crescita e formazione dei giovanissimi per far sì che il virtuosismo, dove c’è, venga fuori: continua la collaborazione con la scuola di Stresa (lezioni didattiche, uscite didattiche, alternanza scuola/lavoro, progetto discovery talent ) e due sono le borse di studio (una per la cucina e l’altra per la sala), grazie ad un partner bancario, che vogliono essere una sorta di pista di lancio per la professione.


E infine la nuova linfa all’associazione quest’anno si è scelto che arrivi da:
Manfred Kofler, di Culinaria (Tirolo)
Oliver Piras e Alessandra Del Favero di Aga Ristorante (San Vito di Cadore)
Davide Maci di The Market Place (Como)
Nikita Sergeev del Ristorante L’Arcade (Porto San Giorgio)
Fabiana Scarica di Villa Chiara Orto & Cucina (Vico Equense)
Roberto Tonola di Lanterna verde (Villa di Chiavenna)
Con questi chef JRE Italia raggiunge quota 89 associati. Ora attendiamo la loro personale impronta perché il segreto non è solo che la famiglia sussista ma che continui a rinnovarsi.

Simona Vitali 

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