La Bresaola della Valtellina IGP è Mood Food: un toccasana per l’umore

Premio Marietta Ad Honorem 2018: sarà assegnato a Stefania Barzini
23 aprile 2018
Innovarsi per esserci
24 aprile 2018
image_pdfimage_print

Mood Food: sembra un gioco di parole e, invece, è solo il termine inglese per designare quegli alimenti che, grazie alle loro caratteristiche nutritive, riescono a tenere alto il tono dell’umore. Ciò che ogni giorno mettiamo nel piatto, infatti, ci aiuta a prenderci cura della salute non solo del corpo ma anche della mente, e a controllare lo stress.

Secondo numerose ricerche scientifiche, serotonina, endorfine, dopamina, definiti non a caso gli ormoni della felicità, svolgono un ruolo importante sull’umore e sull’equilibrio emozionale. La serotonina, in particolare, è sintetizzata a partire da un amminoacido essenziale, il triptofano, dal quale dipende anche la produzione della melatonina, l’ormone che regola i ritmi sonno-veglia.

“Esiste una stretta relazione tra cibo e umore, e determinati alimenti hanno un forte potere riequilibrante – commenta Michelangelo Giampietro, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Medicina dello Sport e docente di Alimentazione, nutrizione e idratazione presso la Scuola dello Sport CONI Roma –. I cibi giusti sono quelli ricchi di specifici micronutrienti (cioè presenti in piccole quantità), come le vitamine del gruppo B (soprattutto B12, considerata la vitamina dell’energia), la vitamina C, gli acidi grassi omega 3 e il triptofano (un amminoacido presente nella maggior parte delle proteine che assumiamo con gli alimenti), che migliorano umore, concentrazione e memoria. Il triptofano ha un effetto positivo sullo stress, perché, in presenza di vitamine del gruppo B, di carboidrati e di ferro, aumenta la produzione della serotonina”.

Tra gli alimenti più ricchi di triptofano, oltre che di proteine ad alto valore biologico (33,1% contro il 29,3% del prosciutto crudo sgrassato e disossato), di vitamine del gruppo B e di sali minerali, quali zinco, ferro e selenio, figura la Bresaola della Valtellina IGP, che, a fronte di tutte queste virtù, è anche il salume più povero di grassi. Tutto questo ne fa il mood food ideale per i cambi di stagione, soprattutto se associato ad altri ingredienti.

“La bresaola della Valtellina IGP, rispetto a molte altre carni trasformate e lavorate, è una buona fonte di triptofano (336,2 mg/100 g di prodotto, di cui 15 mg liberi) – continua Giampietro –. Per ottenerne quantità elevate e aumentare così la produzione di serotonina, è consigliabile realizzare combinazioni gustose tra alimenti che contengono questo amminoacido essenziale, come ad esempio pane con la Bresaola della Valtellina IGP e scaglie di parmigiano, oppure riso con gamberi, pasta e ceci, yogurt/latte con cereali ecc.”.

Per dare suggerimenti concreti al consumatore ma prima di tutto ai ristoratori, è stata creata la web app “Bresaola Inedita”, dove si possono trovare ricette, spunti e consigli su come utilizzarla. Un assaggio? Penne integrali, bresaola, emmentaler, pomodori secchi ed erba cipollina, oppure risotto con bresaola, mele e porri, insalata con bresaola, valeriana, fichi secchi, pomodorini secchi, mozzarella di bufala campana Dop, olio evo e aceto balsamico.

Mariangela Molinari

image_pdfimage_print