La Guida Michelin Italia 2019 ha un nuovo Tre Stelle: Uliassi di Senigallia

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Parma, 16 novembre 2018 – Si è da poco conclusa la conferenza stampa di presentazione della Guida Michelin Italia 2019, svoltasi per il terzo anno consecutivo a Parma, città della gastronomia UNESCO. L’Auditorium Paganini, gioiello architettonico di Renzo Piano, è stato il contenitore di uno dei momenti più importanti per il mondo della ristorazione italiana che, in questa edizione della Rossa, ha avuto una serie di riconoscimenti significativi: un nuovo Tre Stelle, che si aggiunge ai nove esistenti – Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ) – , e 29 nuovi ristoranti che si fregiano della prima stella.
Un Tre Stelle meritatitissimo, Uliassi di Senigallia, che è stato eletto con questa motivazione: “Una storia, una passione, il mare. Da questo nasce una cucina che i fratelli Catia, in sala, e Mauro, lo chef, amano definire semplice e contemporanea. Vi convivono tecnica e tecnologia e una tradizione in continuo movimento, che si nutre dei loro viaggi e di tutto quello che li circonda. Il fascino di un mare sferzato dal vento si rispecchia nei piatti, di cui il pesce è l’ingrediente principe, ma co-protagonista a pieno titolo della loro sorprendente scena culinaria è la selvaggina. In un posto pieno di energia, che è bello sempre, un’esperienza memorabile, una cucina unica, che merita il viaggio, come richiedono le tre stelle Michelin”.
Insieme ad Uliassi, le altre novità, ad Una Stella, premiati da Gwendal Poullennec, direttore internazionale delle guide Michelin, riguardano:
Confusion di Porto Cervo – Italo Bassi
Sapio di Catania – Alessandro Ingiulla
St. George by Heinz Beck di Taormia – Giovanni Solofra
Quafiz di Santa Cristina d’Aspromonte – Antonino Rossi
Due Camini di Savelletri – Domingo Sghingaro
Bros di Lecce – Floriano Pellegrino
Caracol di Bacoli – Angelo Carannante
Vitantonio Lombardo di Matera – Vitantonio Lombardo
Locanda Severino di Caggiano – Giuseppe Misuriello
Casa Iozzia di Vitorchiano – Lorenzo Iozzia
Danilo Ciabattini di Viterbo – Danilo Ciavattini
Moma di Roma – Andrea Pasqualucci
La Tenda Rossa di Cerbaia – Maria Probst e Cristian Santandrea
Al 43 di San Gimignano – Maurizio Bardotti
Giglio di Lucca – Stefano Terigi, Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini
Abocar Due Cucine di Rimini – Mariano Guardianelli
Harry’s Piccolo di Trieste – Alessandro Buffa
Stube Hermitage di Madonna di Campiglio – Giovanni D’Alitta
In Viaggio di Bolzano – Claudio Melis
Astra di Collepietra – Gregor Eschgfaeller
Degusto di San Bonifacio – Matteo Grandi
12 Apostoli di Verona – Mauro Buffo
Materia di Cernobbio – Davide Caranchini
Sedicesimo Secolo di Orzinuovi – Simone Breda
Spazio7 di Torino – Alessandro Mecca
Carignano di Torino – Marco Miglioli
Locanda del Sant’Uffizio By Enrico Bartolini di Cioccaro – Gabriele Boffa
Cannavacciuolo Bistrot di Novara – Vincenzo Manicone
Cannavacciuolo Bistrot di Torino – Nicla Somma
Sono stati  gli ispettori della Michelin a tenere banco in questa conferenza, con i loro diari, da cui sono stati ricavati alcuni premi speciali:
Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo per la passione per il vino
Casa Perbellini di Verona per il servizio di sala
La bottega del 30 di Castelnuovo Berardenga per la Qualità nel tempo
I Portici di Bologna, con lo chef Emanuele Petrosino, come Giovane Chef
Infine l’Emilia-Romagna, con il primato dei Bib Gourmand, 32 su 257 ristoranti in Italia dove si spendono dai 32 ai 35 euro, una sezione della Rossa che assume ogni anno di più un significato importante che ribadisce come questa sia, con i 2.098 ristoranti segnalati, di cui 367 stellati, una guida per tutte le tasche.

Luigi Franchi

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