La Terracolta di Grani Futuri: sostenibilità di domani

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Si dice spesso “buono come il pane” ma ci siamo mai chiesti quanti significati può avere questa semplice frase? Antonio Cera, fornaio, economista, sognatore forse, ideatore certamente deve esserselo chiesto quando ha dato vita a Grani Futuri, la rivoluzione del pane che ha l’obiettivo di dare al consumatore un pane buono per la salute, per l’ambiente, per il territorio e, soprattutto, per il futuro.

Nel 2017 esce il Manifesto Futurista del Pane e si svolge la prima edizione di Grani Futuri a San Marco in Lamis (FG); congresso durante il quale chef e panificatori da tutto il mondo si incontrano per un momento di confronto che porti a rendere possibile, finalmente, consumare un buon pane.

Nel 2018, dal 16 al 18 giugno, la seconda edizione che si svolgerà con molte novità e una visione più ampia. “L’evoluzione di Grani Futuri – spiega Antonio Cera – si chiama oggi Terracolta. Una filosofia che recita come un mantra la domanda ‘sei uno da grani futuri?’ destinata a diventare un tormentone, un modo di vivere, un’aspirazione”.

Terracolta è, infatti, un progetto nato in collaborazione con Pummà, la catena di pizzerie che ha deciso di aderire alla filosofia di Antonio Cera e proporre nei suoi locali una pizza realizzata con farine di qualità superiore, anche nel prezzo, vendute a un prezzo più alto del listino, allo scopo di far comprendere al cliente il valore di un prodotto ottenuto da filiera corta, sostenibile a livello ambientale ed economico.  Il pane è destinato a recuperare valore e tornare ad essere una commodity: attraverso un circolo virtuoso è possibile propagare il concetto di filiera sostenibile, nell’essenza e nel reddito.

La sostenibilità, a 360°, è esattamente la base dell’intero progetto che Antonio Cera ha elaborato con la collaborazione di Massimo Borrelli e Luciana Delle Donne, entrambi portavoce e sostenitori di Grani Futuri attraverso le loro attività.

Massimo Borrelli, agricoltore per scelta, ha creato l’azienda agricola A.R.T.E il cui obiettivo è valorizzare i prodotti del territorio con strumenti e processi innovativi in grado di conciliare alta qualità, rispetto dell’ambiente e tutela della tradizione. Esempio concreto è la realizzazione di un impianto per la produzione di biogas per energia elettrica da fonti naturali e rinnovabili che assicura all’azienda autosufficienza energetica e termica. “Il progetto – spiega Borrelli – assume un valore enorme se pensiamo che operiamo in un territorio a rischio desertificazione e abbiamo potuto verificare come questa pratica abbia portato in poco tempo l’indice di fertilità del suolo da 1,08 a 1,27, invertendo quindi la tendenza. Con Grani Futuri vogliamo seminare per il futuro e prendercene cura”.

Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina Creativa, cooperativa sociale non a scopo di lucro, si occupa di offrire un lavoro e prospettive alle donne in carcere col suo progetto di laboratorio di sartoria Made in Carcere: seconda opportunità per le donne, doppia vita per i tessuti di recupero. Per Grani Futuri saranno realizzati i grembiuli e le magliette disponibili in occasione della festa.

Il programma della manifestazione, che si svolgerà a San Marco in Lamis dal 16 al 18 giugno prossimi, prevede numerose attività da showcooking e banchi di degustazione a cura di chef di alto profilo – prima tra tutti e protagonista fin dalla prima edizione Viviana Varese –  a produttori del territorio e fornai, da dibattiti di approfondimento sul tema ad attività ludiche e gite storiche e naturalistiche e laboratori per grandi e piccini. Numerose le personalità internazionali che prenderanno parte a Grani Futuri portando il loro contributo culturale nel salotto letterario condotto da Pino Aprile tra cui, dagli Stati Uniti, Stephanie Swane, direttore editoriale di Modernist Cuisine e Modernist Bread che parlerà delle sue ricerche sul pane e degli studi condotti dal suo team.

Evento nell’evento, infine, sarà la speciale Cena di Pane di beneficenza che si svolgerà nella Masseria Calderoso, luogo legato a Padre Pio e sarà un’occasione in più per celebrare il concetto di recupero del pane, del territorio e delle sue tradizioni, del futuro del grano.

Marina Caccialanza

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