L’ospitalità e la ristorazione puntano su reputazione e prenotazioni online

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Se le condizioni economiche continuano a preoccupare il settore dell’ospitalità, in Italia si è comunque più propensi a percepire in modo positivo l’economia globale. È quanto emerge da un’indagine su 2.395 proprietari di alberghi e ristoranti, intervistati attraverso TripAdvisor in Europa e negli Stati Uniti, e condotta dall’agenzia di ricerca indipendente Ipsos.

A preoccupare i business italiani sono pure i disastri naturali (42%) e il terrorismo (32%), due fattori che accomunano i proprietari di hotel e ristoranti, mentre se si parla di sharing economy sono soprattutto i primi a sentirsi minacciati (50% contro il 21% dei secondi).

In generale, le realtà italiane sembrano più consapevoli dell’importanza dell’online rispetto ai colleghi europei: il 96%, infatti, dà priorità alla reputazione in rete (il 93% in Europa), il 77% si concentra sulle prenotazioni online (il 74% in Europa) e il 94% si focalizza sulle recensioni della propria struttura pubblicate sul web, contro il 92% degli europei.

La ricerca ha anche messo in evidenza le aree sulle quali i professionisti dell’ospitalità intendono concentrarsi nei prossimi due anni. L’89% dei proprietari di alloggi (il 91% di quelli italiani) nel corso del 2018 punterà soprattutto a incentivare le prenotazioni online. Anche la reputazione e le recensioni sulla Rete sono percepite come un elemento importante da 9 proprietari di alberghi su 10 a livello globale, mentre in Italia sulla reputazione online si focalizza il 97% degli interpellati e sulle recensioni il 95%.

“Il Report sul settore dell’ospitalità mostra che a prescindere dalle preoccupazioni sull’impatto di fattori esterni come l’economia, i proprietari di alloggi in Italia stanno investendo abbondantemente sulla loro presenza e sulla loro reputazione online – ha commentato Martin Verdon-Roe, TripAdvisor’s VP of Hotels –. Oltre l’80% dei proprietari di alloggi intervistati (93% in Italia) ha dichiarato che quest’anno si concentrerà sul lavorare con i giusti servizi di marketing online, dimostrando l’importanza di avere una solida presenza online”.

Il 43% degli interpellati (il 40% di quelli italiani), inoltre, progetta di investire in attività che migliorino il servizio e la fidelizzazione dei clienti. Su questo fronte, oltre tre quarti dei ristoratori (76% a livello mondiale e 82% in Italia) punterà a migliorare la propria presenza mobile, considerato il crescente numero di clienti che cercano ristoranti in mobilità, e il 47% di quelli italiani sta investendo in modo specifico nel servizio clienti.

“L’indagine di TripAdvisor dimostra anzitutto che la ristorazione è una componente fondamentale del settore dell’ospitalità a livello mondiale – ha sottolineato Aldo Cursano, vicepresidente vicario di Fipe –. Per l’Italia, poi, si tratta del servizio in grado di fare la differenza nella competizione turistica. In questo contesto, il web è lo strumento che accorcia le distanze, permettendo alle nostre imprese di entrare in contatto con milioni di potenziali clienti generando occasioni di consumo e quindi valore”.

Mariangela Molinari

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