Pasta World Championship 2018: vince l’americana Carolina Diaz

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E’ stata La Pelota a Milano la location dell’ultima intensa settima edizione del Pasta World Championship  organizzato da Barilla. Due giornate di competizione e 18 chef, provenienti da Paesi di tutto il mondo, pronti a sfidarsi per aggiudicarsi il titolo di Master of Pasta.

Una vera e propria celebrazione della Dolce Vita, ma anche del vivere sostenibile, della salute a tavola e dello stare bene attraverso la cucina. Il buon essere che si esprime nell’elemento pasta, simbolo per eccellenza del piacere culinario, della semplicità capace di trasformarsi, ma anche potente aggregatore e cibo universalmente moderno.

Un evento internazionale che, per la prima volta, ha coinciso con il World Pasta Day celebrato a Dubai proprio nello stesso momento e giunto al suo ventesimo compleanno.

Fil rouge di questa edizione è il motivo “Eat Positive”, concetto attraverso cui Barilla vuole trasmettere il suo senso di divertimento, positività ed equilibrio alimentare.

Diciotto chef, quindi, di età inferiore ai 35 anni, valutati da una giuria d’eccezione composta dagli chef stellati Luigi Taglienti e Lorenzo Cogo, da Brittany Wright, Viviana Varese e Holger Stromberg. Diversi palati, differenti esperienze, culture e ruoli pronti a valutare i piatti proposti con uno sguardo ampio e ricco di sfumature.

Tre isole dotate di due punti fuochi e cucina, dove si sono alternati i giovani in gara animati dalla spinta creativa e dalla volontà di far emergere il proprio potenziale e la propria personale visione della pasta. Solo 5 minuti per scegliere gli ingredienti e un’ora di tempo per preparare la ricetta, in un mix affascinante di tecniche, materie prime e e stili.

Da 18, ecco scendere i concorrenti a quota 5 nella semifinale, per poi arrivare ai due nella sfida conclusiva: Tony Wang, Cina, e Carolina Diaz, America. Il tema scelto è stato quello del piatto italiano per antonomasia, ovvero gli spaghetti al pomodoro ma proposti in una chiave alternativa.

E la vittoria è tutta al femminile, perché il piatto di Carolina Diaz, del Terzo Piano Restarant di Chicago, ha convinto la giuria permettendole di aggiudicarsi questa settima edizione.

Ma il Pasta World Championship si è voluto proporre anche quale momento di dialogo e confronto  sul tema della vita sana e positiva attraverso tre Master Talk: Beyond Gastronomy; The Role of Beauty, con il co-fondatore della Kitchen Theory Jozef Youssef e l’artista e fotografa Brittany Wright; The Mediterranean Lifestyle , The Ultimate Recipe Ford Wellbeing, con lo chef e nutrizionista Holger Stromberg e la presentatrice tv Filippa Lagerback; Sustainability from field to table, dove a parlare è stato lo chef stellato Davide Oldani, insieme al pioniere della coltivazione del basilico Giuseppe Binati.

E proprio Davide Oldani, Barilla Ambassador, ha partecipato ad una particolare e suggestiva dimostrazione di cucina live, in cui suoni e gesti sono stati campionati per creare un brano studiato per raccontare la sua ricetta degli Spaghetti al cartoccio cacio e pepe, sfruttando le potenzialità di un linguaggio alternativo.

Visioni nuove riflesse anche nell’impegno di Barilla verso un prodotto dai sapori inaspettati, un gluten free naturale, dove l’ingrediente principale è qualcosa di insolito: la nuova linea di pasta ai legumi, tre formati diversi per tre tipologie di gusto e identità.

A parlarne e darne dimostrazione pratica lo chef stellato, e noto per la sua cucina vegana, Pietro Leemann, che ha preparato i Fusilli a base di lenticchie rosse con un composto di pesto, fagiolini, patate e mandorle.

Chiara Marando

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