Il ristorante dello Chalet FIAT: in armonia con il luogo

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Un restilyng intelligente quello che ha dato nuova luce allo Chalet Fiat, storica insegna di Madonna del Campiglio, situata proprio in vetta al Monte Spinale, e considerata da decenni un punto di riferimento sia per chi cerca alloggio in alta quota, sia per chi vuole rifocillarsi dopo le grandi fatiche di montagna.
L’inaugurazione della nuova struttura è avvenuta lo scorso dicembre: lasciandosi alle spalle le fattezze degli anni ’60, ora lo chalet si presenta con tratti moderni, ma in perfetta armonia con il luogo, tra grandi vetrate e travi in legno che non intaccano il profilo naturale, e unico, del contesto dolomitico. L’offerta ristorativa offre due varianti, da un’unica cucina: il self service (ideale per sciatori e sportivi) con circa cento posti a sedere, e il ristorante vero e proprio (una cinquantina di coperti).

Samuele Melani

Su entrambe si lavora con gli stessi principi, e a quattro mani: quelle dello chef Giuseppe Catanzaro, e quelle del suo executive, Samuele Melani, affiancati da una giovane e competente brigata. Il menu à la carte del ristorante è pensato per soddisfare il visitatore internazionale – che qui viene anche per conoscere le tipicità – e il cliente italiano, spesso più alla ricerca di assaggi particolari.

Giuseppe Catanzaro

Dunque la regola è: linee semplici, quanto efficaci, per veicolare, in modo diverso, i sapori tipici dell’area. Per farlo si propongono carni di selvaggina, tagli da allevamenti locali  biologici, e tante altre materie prime acquistate da fornitori del circondario, come i formaggi dei masi. E poi prodotti legati alla cucina povera, come i crauti e la polenta, le erbe selvatiche di montagna, i frutti rossi raccolti nei boschi. Il tutto assemblato in modo non convenzionale ma nemmeno eccessivamente creativo.


Per citare un paio di voci ora in carta: la tartare di manzo, sedano rapa in agrodolce, caviale di tartufo e misticanze selvatiche di montagna e il controfiletto di cervo, polenta alla vaniglia, cavolo viola al cumino e salsa ai mirtilli. Al self service si avvicendano proposte più leggere, ma costruite con la stessa cura. Si può optare anche per una buona pizza in pala il cui impasto è realizzato con grano cento per cento trentino. E se proprio volete godervi la magia del paesaggio dolomitico – che ricordiamo, è patrimonio UNESCO – anticipate qualsiasi seduta al tavolo da un buon aperitivo con vista e prenotate una delle sette meravigliose camere di cui dispone la struttura.

Giulia Zampieri

Chalet Fiat Rifugio Dosson
Monte Spinale
Madonna di Campiglio (TN)
Tel. 0465 946090  
www.chaletfiat.net

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