Roberto Pirelli: ViDi… il passato con gli occhi di oggi

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Si incontravano in giro per il mondo, Roberto Pirelli e Paola Tosi: lui, chef o chef executive nei ristoranti di affascinanti hotel internazionali; lei, responsabile di grandi eventi e grandi clienti di queste strutture, collocate nelle isole caraibiche, in resort da mal d’Africa, nelle capitali dell’occidente, nelle nuove destinazioni del sud-est asiatico.
Fino al giorno in cui hanno deciso di rendere stanziali i loro sentimenti e le loro vite: nasce così nomen omen Il Ritrovo, a Carate Brianza: lui, in cucina, a regalare i profumi e le sensazioni di una terra, la sua Sicilia, che nelle brume padane non poteva che far sognare; lei, in sala, ad imparare velocemente il mestiere dell’accoglienza che, comunque, era già la sua dote naturale.


Un ristorante – Il Ritrovo – che era diventato una certezza per chiunque volesse vivere la famosa ‘esperienza’ gastronomica, con un servizio di sala inappuntabile.
Ma il richiamo, per chi ha origini mediterranee, è troppo forte. Prima una vacanza sull’isola natia, poi un ristorante estivo a Noto, a cui Roberto e Paola diedero il nome ViDi.
“Un acronimo – spiegano – che sta per i nomi dei nostri figli Vittoria e Diego. Ma vuole anche significare vedere il passato con gli occhi di oggi”.
Un nome che si sono portati appresso anche ora che la temporaneità della stagione estiva siciliana si è fatta definitiva scelta di vita.
Roberto e Paola hanno infatti chiuso Il Ritrovo – lasciandolo in buone mani, confidano – e da Noto sono scesi poco più in giù, nella punta più a sud della Sicilia: Portopalo di Capo Passero.


Qui hanno inaugurato il loro ViDi l’estate scorsa, all’interno di Castello Tafuri, un bellissimo resort che si affaccia sul punto preciso in cui si incontrano le due correnti del Mediterraneo, e, in questa nuova stagione, hanno deciso che questo è il loro ristorante.
Una quarantina di coperti che, in estate, si fanno mise en place di gran gusto su una delle terrazze più belle dei mari italiani.


In sala lei, Paola, che esprime tutta la competenza e passione verso il vino, attraverso una carta inusuale: “I grandi nomi sono noti, i meno conosciuti li trovi qui” commenta determinata.
Ma non è solo la sua conoscenza del vino a rendere gradevole il servizio: sono le persone che lei ha scelto e formato a completare un’esperienza degna di affrontare il viaggio.


“Posso chiederle cosa ne pensa del piatto che ha assaggiato? Perché è il mio preferito, tra i tanti squisiti dello chef Roberto”, chiede Erika Sparaciello.
Mentre Jessica Lupo è più riservata, ma si capisce che non è solo cameriera: infatti, a domanda risponde “sono una cantante e, proprio in queste settimane, è uscito il mio primo singolo”.
Due ragazze, apparentemente agli antipodi, che Paola ha saputo coinvolgere, lasciando libera o spronando la loro dote più naturale. E non c’è niente di più fidelizzante che essere come si è, davanti all’ospite.


Poi, a fine serata, arriva lui – Roberto Pirelli – quasi intimidito dal timore di disturbare uno scenario maestoso che rapisce sguardo e sensi. Invece è esattamente il momento giusto per ascoltarlo, per vedere, parola dopo parola, quanta conoscenza ha questo chef e quanto rispetto porta verso la sua tecnica che, precisa, “non deve mai sciupare o sopraffare l’ingrediente. Se cucino un’acciuga, deve sapere di acciuga. Sembra ovvio, ma non lo è”.
La proposta dello chef Roberto Pirelli, coadiuvato dal suo sous-chef Vincenzo Forte, si sviluppa su tre menu degustazione: sapurito, quattro portate di tradizione siciliana; tutta terra, quattro portate che attingono all’incontro tra passato e presente; viaggio in Sicilia a modo mio, dove si esprime tutto la meticolosità di uno chef che non smette di fare ricerca, di confrontarsi con produttori e pescatori, di selezionare il meglio della sua amatissima isola.


Cosa vi ha spinto a sradicare tutto e dal nord arrivare alla punta estrema dell’Italia?
Domanda inutile, perché basta guardare i loro occhi perdersi nel mare di fronte per capire.
“Non è facile. – riflette poi Roberto – Ancor meno avere un ristorante dentro ad una struttura di lusso e ostinarsi a mantenerlo accessibile a tutti. Ma so che ci riusciremo, ci vuole pazienza e la capacità di interagire con il territorio, con i produttori, con i punti di informazione turistica. E in questo Paola è una certezza”.
Lo si percepisce, lo abbiamo capito quando abbiamo chiesto ad un vigile dove si mangia bene a Portopalo e la risposta è arrivata immediata e sicura.
Il motivo? La semplicità che, in questo caso, si fa luogo, equilibrio, leggerezza, estetica, distinzione precisa di sapori, comprensione. E magistrale ospitalità!

Luigi Franchi

Ristorante ViDi – Castello Tafuri Charming Suites
Via Tonnara, 1
Portopalo di Capo Passero (SR)
Tel. 345.1663741
www.ristorantevidi.it

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