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Casa Emilia-Romagna, la cultura gastronomica è servita

19/07/2013

Casa Emilia-Romagna, la cultura gastronomica è servita
Era la fine del ‘700 quando, a Bagnarola di Budrio, nella campagna bolognese, Prospero Ferdinando Ranuzzi Cospi decise di adibire la sua villa padronale a sede di un'Accademia detta dei Notturni, da lui stesso fondata, secondo il gusto letterario del secolo.

Due secoli dopo Giovanni Tamburini, nome noto della cultura gastronomica bolognese, la cui azienda ha da poco festeggiato 80 anni di attività, ha deciso di riportare al giusto valore la splendida cornice dell'Accademia dei Notturni, dando vita ad un progetto innovativo di “concept space”.

Nasce così Casa Emilia-Romagna, piatti e culture della nostra terra.

La Villa si trasformerà, da ottobre, in uno spazio enogastronomico diventando il centro della conoscenza del cibo come momento attrattivo per turisti e consumatori.

Lo spazio avrà tre fondamentali vocazioni:

- La Bottega con la presenza e la vendita dei prodotti certificati e tradizionali del territorio emiliano-romagnolo.

- La Ristorazione con ambienti differenti: Il Desco della casa e L'Osteria con La Grotta dei Formaggi e dei Salumi.

I piatti interpreteranno le ricette della tradizione regionale e saranno rigorosamente realizzati con prodotti del territorio.

- La Didattica garantirà la corretta informazione e comunicazione della cultura gastronomica.

“Casa Emilia-Romagna vuole proporre i prodotti della terra emiliano-romagnola condite di storia e di storie di uomini, cultura materiale e cultura accademica. La casa sarà anche la casa dei prodotti e dei piatti tipici. - spiega Giovanni Tamburini - Casa Emilia-Romagna sarà il palcoscenico tematico dei prodotti certificati e tradizionali e il suo staff di cucina sarà in grado di preparare le ricette della tradizione e proposte innovative ma esclusivamente con prodotti di territorio. Tutti i prodotti faranno parte di un percorso didattico unito alla possibilità di acquisto”.